Juventus-Barcellona, Jordi Alba: "A Torino per vincere, ma non sarà facile"

Champions League

Il giocatore del Barcellona a Tuttosport: "I bianconeri non sono in crisi, una sconfitta può capitare a tutti e la loro è una squadra molto forte. Ma noi siamo il Barça e non firmiamo mai per il pari. Ammiro Buffon, Mandzukic e Douglas Costa brutti clienti"

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La Juventus deve rialzare la testa dopo il ko di Genova contro la Sampdoria, l'occasione arriva contro un avversario tutt'altro che semplice. All'Allianz Stadium arriva il Barcellona di Ernesto Valverde per la partita valida per la quinta giornata del girone di Champions League. La squadra catalana ha tre punti di vantaggio sul bianconeri in classifica ma un risultato positivo metterebbe al sicuro la qualificazione agli ottavi per i ragazzi di Massimiliano Allegri. Di fronte, la Juve si troverà una formazione in salute reduce da un’altra vittoria in campionato e da un periodo decisamente positivo. Della sfida di mercoledì sera e non solo ha parlato in esclusiva a Tuttosport l'esterno spagnolo Jordi Alba, che si è soffermato anche sui giocatori bianconeri che dovrà affrontare proprio a Torino. Queste le sue dichiarazioni.

Sulla Juventus

"Non abbiamo visto interamente l’ultima partita di campionato che ha giocato la Juventus - ha iniziato dicendo lo spagnolo - ci siamo limitati a qualche video. Una sconfitta può capitare a tutti, la loro è una squadra molto forte che lo scorso anno è arrivata in finale di Champions e ha tifosi molto esigenti. Sono la Juventus, conta quello; ci sono giocatori molto forti e per noi Mandzukic e Douglas Costa sono brutti clienti. Buffon? Ammiro Gigi, ma in questo caso penso a me e quindi spero che la Coppa la vinca il Barcellona. Dopo il trionfo del 2015 mi rasai i capelli. Questa volta festeggerei a Ibiza, riposando un po’. Noi siamo il Barcellona e non firmiamo mai per il pari. Veniamo a Torino per vincere".

Sui cambiamenti blaugrana

Lo scorso marzo la Juventus spazzò via il Barça nei quarti con un secco 3-0 in casa che i catalani non riuscirono a rimontare al Camp Nou, ma da allora assicura Jordi Alba sono cambiate tante cose: "Valverde si è saputo adattare sfruttando al massimo gli uomini a disposizione. Abbiamo cambiato modo di giocare: non c’è più un attaccante che parte largo a sinistra come Neymar e così adesso la fascia me la faccio tutta io. Sono tornato protagonista. Lo scorso anno, dopo la sconfitta per 4-0 contro il Psg, lo staff decise di passare alla difesa a tre e io da quel momento giocai molto meno. Dire che siamo diventati italiani - visto il modulo che utilizziamo è esagerato, però è vero che difendiamo meglio. Siamo più compatti e realizziamo comunque molti gol. Lo stile è diverso dal vostro, di sicuro questo è il Barcellona degli ultimi anni che si difende meglio".

Su Valverde e sull’addio di Neymar

E ancora, sull’allenatore: "Valverde è bravo e tranquillo, sa gestire il gruppo molto bene: ci sentiamo tutti partecipi. A noi giocatori trasmette serenità. A me, personalmente, non ha detto nulla di speciale a inizio stagione, però facendomi giocare con continuità è come lo avesse fatto: sta dimostrando con i fatti di puntare su di me. Valverde parla tanto con noi, però non ti promette mai niente. E soprattutto tratta allo stesso modo chi gioca tanto e chi poco". Chi non gioca più a Barcellona è Neymar: "E’ dispiaciuto anche a me per la sua partenza - conclude l’esterno - chiunque vorrebbe averlo in squadra e noi abbiamo avuto la fortuna di giocare con Neymar per quattro stagioni. Però il calcio è fatto così: c’è chi se ne va e chi resta deve dare ancora di più".

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