Foden, esordio in Champions per il classe 2000 del City. Pep ha il suo eletto: "Il futuro è nelle sue mani"

Champions League
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Nel corso di Manchester City-Feyenoord Pep Guardiola ha lanciato i giovanissimi Foden (classe 2000) e Diaz (classe 1999). Foden è diventato il debuttante del City più giovane nella competizione e a fine partita è arrivata la "benedizione" di Pep: "Abbiamo grande fiducia, ma dipende tutto da lui"

Centrocampista, faccia quasi da bambino, fisico minuto (171 cm) e carta d'identità che recita: 28 maggio 2000. Phil Foden ieri, però, è diventato grande. Pep Guardiola lo ha fatto esordire (ancora sul risultato di 0-0) nella sfida di Champions League contro il Feyenoord: un quarto d'ora alla fine, Foden prende il posto del gigante Yaya Touré e questo, se possibile, aumenta ancor di più la suggestione. Foden diventa il più giovane debuttante del City nella manifestazione continentale e a fine partita le parole di Pep sanno di investitura: "Phil sa che il club è qui per supportarlo, ma il suo futuro dipende da lui. Deve lavorare ogni giorno, lui sa che abbiamo tanta fiducia in lui e che ci proveremo. Oggi è stato un giorno speciale per il club, vorrei ringraziare chi ha lavorato molto duramente in questi anni nell'accademy". Pochi minuti dopo il gol di Sterling che ha sbloccato il match, anche lo spagnolo Brahim Diaz (classe '99) ha fatto il suo debutto: "Se il risultato fosse stato già acquisito" - ha aggiunto Guardiola - "avrebbero avuto più minuti a disposizione. Sono giovani ma la nostra rosa non è lunghissima, vedremo cosa accadrà". Guardiola dunque non esclude un impiego più continuo dei due giovani e conclude: "Spero che staranno qui a lungo per dare una mano allo sviluppo del club".

La Champions League e i giovani

"Un sogno che si avvera, ma c'è ancora tanta strada da percorrere e tanto lavoro da fare". Felice sì, ma con i piedi ben saldi a terra. "Anche se esordire e sentire i tifosi cantare il mio nome, per me ha significato tutto". Phil Foden viene dal Mondiale Under 17 vinto con l'Inghilterra: fa parte di quella generazione che fa sognare gli inglesi anche in ottica nazionale. E da ieri è entrato nella storia della Champions League: è il 35° tra gli esordienti più giovani della competizione. Un record, quello del più precoce, che appartiene a Céléstine Babayaro: il nigeriano esordì nel 1994 con l'Anderlecht a soli 16 anni e 87 giorni. Dietro di lui Halilovic, Tielemans, Mavrais e Zohore. Il più giovane marcatore di sempre in Champions è invece Ofori-Quaye, in gol a 17 anni e 195 giorni con la maglia dell'Olympiacos nel 1997. Una classifica, questa, che vede anche altri nomi illustri: Kovacic, Fabregas e Krkic. Insomma, Foden è in ottima compagnia. Starà a lui farsi ricordare non solo per l'esordio. E in questo senso garantisce chi ieri gli ha fatto posto in campo, Yaya Touré: "Se resta al City diventerà un top player, perché potrà allenarsi con i migliori".

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