Roma, Di Francesco: "Ci è mancata la cattiveria, ma crediamo all'impresa"

Champions League

Dopo la sconfitta con la Fiorentina, i giallorossi sono alla ricerca del riscatto contro il Barcellona, nel ritorno dei quarti di finale di Champions League. Si riparte dal 4-1 in favore dei blaugrana. L'allenatore ha presentato la sfida insieme a Radja Nainggolan in conferenza stampa

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Un’impresa difficilissima, quella di ribaltare il risultato dell’andata. Ma la Roma ha novanta minuti per provare a sovvertire ogni pronostico contro il Barcellona, dopo il 4-1 del Camp Nou. E soprattutto cercare il riscatto, dopo il passo falso con la Fiorentina. Eusebio Di Francesco ha presentato la partita in conferenza stampa, insieme a Radja Nainggolan.

Per Di Francesco: Più di 60 mila all'Olimpico, è una responsabilità in più?
"C'è sempre responsabilità, per questo dobbiamo giocare al meglio per questa maglia. Specialmente ora che c'è dadare una risposta dopo il 4-1 subito. La gente può essere la nostra arma in più ma dobbiamo saperli trascinare noi".

Per Nainggolan: Quanto ti è dispiaciuto non esserci all'andata? Che partita hai visto dalla tribuna?
"E' stata una gran partita, la nostra. Siamo stati sfortunati, penso che la prestazione sia stata buona. Adesso abbiamo il ritorno, speriamo di poter fare una bella gara, con la speranza di far qualcosa di importante".

Per Nainggolan: Ho letto una sua intervista, diceva di essere soddisfatto. Un calciatore del suo livello ha comunque l'ansia della vittoria?
"Fino ad oggi non ho mai vinto nulla, ma ho sempre giocato per vincere. Poi a volte preferisco prendere la via difficile. Sarebbe troppo facile andare in una squadra già vincente, è più importante far parte di un progetto ambizioso in una squadra meno favorita. Prima o poi bisogna vincere qualcosa, perché Roma merita qualcosa di importante".

Per Di Francesco: Dopo la gara con la Fiorentina, non crede che dovrebbe essere il momento di stare tutti sul pezzo?
"Il mio pensiero era in riferimento all'ultimo allenamento, mi lamentavo che si facevano pochi gol e quella mancanza di cattiveria poi si riporta in partita. Il fatto che la squadra non abbia l'atteggiamento o non faccia quello che io chiedo, è un grande errore: noi costruiamo tanto, ma non concretizziamo ed è un difetto. In questo momento, il fatto che loro non si allenino con intensità non è vero".

Per Di Francesco: C'è il Barcellona e poi il derby: chi gioca domani, ci sarà anche domenica?
"Io credo che questa partita vada affrontata con i migliori perché è la più importante in questo momento. Dobbiamo affrontarla con grande passione e dobbiamo onorare dei colori dando il massimo. Siamo arrivati fin qui, perché non dovremmo crederci? È difficilissimo, ma ci proveremo".

Per Nainggolan: Quale può essere la migliore qualità del centrocampo della Roma?
"Loro hanno tanti giocatori di qualità ma non ho visto tutta questa differenza all'andata. Abbiamo fatto una buona partita in palleggio, ma gli episodi ci hanno sfavorito. Speriamo di sfruttare le nostre occasioni".

Di Francesco: "In casa siamo stati squadra in Champions League, mentre magari il Barcellona in trasferta non è lo stesso del Camp Nou. Cercheremo di togliere anche stavolta le linee di movimento a Messi in qualsiasi posizione di campo si trovi".

Nainggolan: "Penso che le occasioni per fare gol ne abbiamo avute anche all'andata, anche contro la Fiorentina ne abbiamo avute tante, ma vanno concretizzate. Dipende da noi, dobbiamo essere reattivi sotto porta sfruttando le occasioni che possiamo avere. Noi dobbiamo entrare in campo pensando di poter far bene anche a una squadra così importante".

Per Di Francesco: C'è qualcosa nella mentalità della squadra e della città, che secondo lei manca ancora?
"Della città non parlo, la mentalità si deve costruire a Trigoria e dare continuità a un pensiero. Sento spesso parlare di mentalità vincente, ma qui si è vinto poco. Si crea col tempo, dando senso di appartenenza senza andare troppo dietro all'ambiente generale: è un simbolo di maturità. La gente si trascina con i risultati e non con le chiacchiere, e i nostri sono stati discontinui e dobbiamo migliorare. Senza dare scusanti che vengono fuori. Dobbiamo pensare prima dentro e poi trascinare tutto ciò che è all'esterno".

Per Nainggolan: Al momento non è ancora al 100%: come si sente?
"Prima di Bologna, mi sentivo al 100% poi ho avuto questo problemino che mi ha dato un po' di fastidio, ma sto migliorando giorno dopo giorno lavorando anche da solo. Io voglio giocare sempre, ma contro il Barcellona non ho voluto perché non potevo spingere al massimo e ho preferito lasciare spazio a chi stava meglio. Penso di star meglio adesso".

Per Di Francesco: Come stanno Under e Perotti? Ci sarà spazio per Schick?
"Potrebbe esserci spazio per Schick, per mettere più uomini che abbiano senso del gol, ce l'ha nel suo dna. Potrebbe essere della paritta lui o Under, che sta molto meglio e sarà sicuramente convocato. Perotti sicuramente non sarà convocato".

Per Nainggolan: Gli arbitri sono condizionati in Champions da Barcellona e Real?
"Ci sono stati altri episodi oltre al rigore non dato. Oggi dobbiamo concentrarci soltanto su domani, dipende da noi e da come entreremo in campo, per quanto concretizziamo e per quanti errori facciamo".

Per Di Francesco: Il Barcellona sa sempre indurre l'avversario all'errore. Ha studiato qualcosa per costringere loro a fare errori?
"La qualità sta in chi sbaglia meno perché sanno gestire la gara. Tante volte li abbiamo portati all'errore ma non ne abbiamo approfittato: è stato il nostro demerito. I nostri errori li abbiamo pagati profumatamente ed è questa la preparazione della gara, come detto all'andata con il desiderio di fare la partita e far male agli avversari, senza prendere gol. Può anche succedere che stavolta arrivi una decisione sbagliata a nostro favore".

Per Di Francesco: Si acconterebbe di rivedere la prestazione dell'andata? Ha fatto vedere qualche grande rimonta della storia?
"Più che farle vedere, dobbiamo crederci. Basta rivedere la partita col Chelsea in casa: è quello il tipo di prestazione. L'atteggiamento dell'andata mi è piaciuto, ma parliamo sempre di una squadra che non ha mai perso e magari la legge dei grandi numeri ci aiuta. Ma il Barcellona non è stato costruito oggi, la mentalità è stata creata negli anni. Ed è questa la vera grande forza".

Per Nainggolan: Si sente un giocatore che potrebbe giocare titolare in squadre come Barcellona e Real Madrid?
"Innanzitutto penso che giocare partite così sia un sogno. Poi ogni squadra è costruita in un modo diverso, non so se potrei avere spazio. Nel mio piccolo, sono soddisfatto di quanto fatto e ho sempre dato il massimo cercando di migliorarmi. Non tocca me dire se ci può giocare".

Di Francesco: "Per me Radja è quel tipo di giocatore e domani può dimostrarlo, è l'occasione che aspettava. Credo che sia una responsabilità che un giocatore forte come lui deve prendersi, magari non ha messo continuità nelle sue prestazioni ma deve trascinare i suoi compagni, e gli do questa 'patata bollente'".

Per Di Francesco: Crede che gli stimoli possano essere diversi da gara a gara?
"Chiaro che partite di questo tipo possono dare sensazioni diverse, ma dobbiamo ragionare che ogni partita deve darci il massimo stimolo".

Per Di Francesco: Come si immagina una possibile rimonta?
"Se facciamo una grande difesa poi è difficile fare gol di là, anche per il tipo di giocatori che abbiamo perché non siamo una squadra di contropiedisti. La fase difensiva deve essere fatta al meglio invece, quella può essere la base per una buona prestazione offensiva".

Per Di Francesco: Parlava di carica, ultimamente la Roma però non ne ha molto nelle gare di cartello. Non è che stato sottovalutato il campionato e gli obiettivi sono poco chiari? Si sente l'uomo per portare qua la mentalità vincente?
"Io non mi sento nessuno, sono qui per portare un'idea e mi sento di fare questo lavoro nel modo che credo, con grande passione, pregi e difetti. Anche io chiaramente devo sbagliare poco. Se facciamo bene ma poi perdiamo, vuol dire che l'abbiamo preparata male. Siamo mancati nella cattiveria sotto porta ed è una cosa che ci portiamo dietro da troppo. Abbiamo fatto sicuramente prestazioni peggiori di quella della Fiorentina".

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