Juventus, Agnelli: "Vogliamo la Var anche in Champions, Collina va cambiato"

Champions League

La Juventus viene eliminata ai quarti di Champions con un rigore al 98' trasformato da Cristiano Ronaldo. A fine partita il presidente bianconero attacca: "Collina è vanitoso e va cambiato, vogliamo la Var anche in Champions: c'è un'evidente parzialità verso le squadre italiane"

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Una beffa atroce. Non è bastata alla Juventus una partita pressoché perfetta allo stadio Santiago Bernabeu, ad accedere alle semifinali di Champions League alla fine è il Real Madrid. Decisivo, nei minuti di recupero, il calcio di rigore concesso ai Blancos e segnato da Cristiano Ronaldo, che ha spento i sogni dei bianconeri, in vantaggio di tre reti fino a pochi secondi dal fischio finale. Scuro in volto per l’epilogo della gara il presidente bianconero Andrea Agnelli, che nel postpartita ha sottolineato la necessità di inserire il Var anche in Europa. "Bisogna rimanere tranquilli e analizzare la situazione per come va analizzata – ha detto Agnelli -: abbiamo una serie di paesi che hanno adottato il Var e quando parlo di queste cose  penso ad esempio al fallo su Cuadrado, al rigore concesso all’Arsenal contro il Milan e all’errore ai danni della Lazio. E’ evidente che il processo di inserimento del Var dovrà essere portato avanti e io mi impegnerò per farlo. Oggi si giocava per raggiungere le semifinali, noi avevamo ampiamente dimostrato di meritarlo sul campo".

Riflettere sul ruolo del designatore

Poi Agnelli si è soffermato sul ruolo del designatore arbitrale dell’UEFA, Pierluigi Collina: "Forse qualche riflessione sul designatore si deve fare, pare che si vada a colpire le italiane per dimostrare che il designatore è imparziale. Probabilmente una posizione del genere va cambiata ogni tre o cinque anni – ha aggiunto il presidente della Juventus – e, ripeto, non parlo solo per quel che è successo oggi, parlo anche degli episodi contro Milan e Lazio. C'è la tecnologia per evitare determinati errori e questi possono essere eliminati dappertutto. Se la difficoltà è istruire gli arbitri, perché questo è il problema dell'UEFA, allora istruiamoli, facciamo un corso veloce, perché avendo una tecnologia del genere questa va utilizzata".

Istruire gli arbitri velocemente

"La UEFA non è contraria all’inserimento del Var – ha proseguito Agnelli -, ha un problema tecnico che deve cercare di risolvere velocemente. Sia in Champions che in Europa League ci sono arbitri di tutte le federazioni e non in tutte è stato introdotto il Var. Ma bisogna andare in fretta ad istruire queste classi arbitrali in modo da eliminare gli arbitri di porta e inserire le persone dietro gli schermi del Var. Se gli arbitri non sono preparati bisogna che lo diventino velocemente. Come noi dobbiamo essere pronti a giocare al Bernabeu, e abbiamo dimostrato di esserlo, loro devono essere pronti per il Var".

L’arbitro sarà la persona più dispiaciuta stasera

Non soltanto il calcio di rigore concesso al Real Madrid, Agnelli ha commentato anche l’espulsione ai danni di Gigi Buffon: "L'arbitro non ha saputo gestire la situazione. Ci sta perché sbagliano tutti, i calciatori, gli allenatori, i dirigenti. Oggi è successo che un arbitro è andato evidentemente in confusione. Ha preso una decisione sbagliata. La seconda, l'espulsione è stata eccessiva, così come era stata eccessiva l'espulsione di Dybala all'andata. E’ stato un momento di confusione totale, ma rimane la soddisfazione per la prova dei ragazzi. In Champions possono capitare rimonte straordinarie, lo abbiamo dimostrato noi, lo ha dimostrato il Barcellona l’anno scorso col Psg e lo ha dimostrato la Roma ieri. Ma a volte gli episodi sono favorevoli, a volte meno. Oggi l'arbitro ha fatto fatica a capire il momento, anzi non ha capito niente. Penso che l'arbitro rivedendo le immagini sarà la persona più dispiaciuta stasera".

Ora tifiamo Roma e Lazio

In chiusura Agnelli ha parlato dell’età dell’arbitro e della presenza a bordocampo nei minuti finali di Sergio Ramos, prima di augurare le migliori fortune alle ultime squadre italiane rimaste in corsa in Europa, Rom e Lazio. "Non credo che l’arbitro fosse giovane, io sono diventato presidente alla stessa sua età sua. Lui è un arbitro di qualità e lo sapevamo, così come tutti gli arbitri di elite della UEFA. Capitano gli infortuni, ma abbiamo gli strumenti per eliminarli. Sergio Ramos a bordocampo? Non cambia dove stava. Anzi, dico che lui è uno dei difensori più forti della storia. Adesso faccio un in bocca al lupo alla Roma e alla Lazio – ha concluso Agnelli - perché a questo punto è importante che le nostre squadre vadano più avanti possibile".

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