Champions Roma, De Rossi: "Il Liverpool ci preoccupa come Barça e Shakhtar"

Champions League

Il capitano della Roma ha parlato a Roma Tv dopo il sorteggio che ha opposto il Liverpool ai giallorossi: "Cambiava poco chi avessimo pescato, abbiamo comunque una chance". Testa al derby: "Gara importante per noi, per i tifosi e soprattutto per la classifica"

RIVIVI IL SORTEGGIO DI CHAMPIONS LEAGUE

ROMA, REVIVAL LIVERPOOL: DALLA FINALE DELL'84 ALL'EX SALAH

Tappe ben definite, obiettivi indefinibili, insomma qualcosa di mutabile ancora. Il destino è nelle mani della Roma, per il campionato e per la Champions. Lo sa benissimo uno degli eroi della notte dell'Olimpico che i tifosi della Roma non dimenticheranno mai. Quel calcio di rigore con il pallone pesante come un macigno e poi l'esplosione di gioia a fine gara. Il sorteggio di Champions ha messo di fronte alla Roma non solo il Liverpool di Jurgen Klopp ma un ricordo, un fantasma che ora va scacciato. "Abbiamo visto il sorteggio - ha detto De Rossi a Roma Tv - Cambiava pochissimo in base a chi avremmo pescato. Quello è il livello, sono tutte squadre fortissime e meravigliose. Il Liverpool ha fatto un exploit simile al nostro battendo quella che per me era la favorita, il City. Ha un allenatore che mi fa impazzire, siamo preoccupati ma è giusto. Come lo eravamo con Barcellona e Shakhtar. Giocano bene ma siamo convinti che possiamo avere chance".

Il Barcellona è alle spalle e l'attenzione è sul derby con l'inerzia dell'entusiasmo tutta a favore e con la delusione per l'uscita che mortifica le ambizioni della Lazio: "Sì, abbiamo una partita delicatissima domenica alla quale teniamo tantissimo noi e i tifosi. E’ importante anche per la classifica e non solo per un discorso cittadino. Questa partita un po’ ci sta distraendo dall’ubriacatura di gioia che abbiamo avuto l’altra sera. Una partita che rimarrà comunque nella testa di tutti, ma siamo già puntati sul far bene nel derby".

I risultati ottenuti, specie in Europa, parevano irraggiungibili a inizio anno, spesso si è parlato di un anno di transizione: "Se mi avessero detto che sarei arrivato in finale? Non sarei stato molto fiducioso onestamente, ma sapevo che siamo forti e che avremmo metabolizzato le idee del mister facendo un bel campionato. Di arrivare a questo punto, di solito riservato ai fenomeni e alle grandi squadre, non pensavo veramente".

Dicevamo del rigore calciato contro il Barcellona in una situazione di stress fortissimo, da vero condottiero come sa essere un capitano: "Il derby è importante quanto la Champions, anche perché se non facciamo bene in queste ultime partite la Champions non la rigiochiamo. Abbiamo visto quanto è bello giocarla e dobbiamo conquistarcela. Non hanno bisogno del capitano che li bacchetti, hanno giocato tutte le partite con grande testa e attenzione, abbiamo avuto dei passi falsi soprattutto in casa ma vogliamo invertire la rotta. Non c’è bisogno di stimolare nessuno, sono tutti grandi professionisti".

Arriva sempre primo

Ricevi live da SkySport le breaking news sui principali eventi sportivi. Per accettare le notifiche devi dare il consenso nel successivo popup.

Ricevi le notifiche