Liverpool, Salah fenomeno anche in Champions: è una stagione da Pallone d'Oro?

Champions League

Marco Salami

Contro la Roma altri due gol in una stagione da record. Le reti complessive sono 43, e il primato storico del Liverpool di Ian Rush è vicinissimo. Perisic, su Instagram, lo elegge già come prossimo Pallone d'Oro. Mentre in Champions l'egiziano sale in doppia cifra a 10 reti, eguagliando in un colpo solo gente come Ibra, Gerrard e Lewandowski. E Van Nistelrooy è già nel mirino...

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Al 75° minuto tutto Anfield si è alzato in piedi. Lui ha segnato e chiesto scusa ai suoi vecchi tifosi. Ha deliziato e fatto battere le mani a chiunque stesse guardando la semifinale di Champions. Perché Momo Salah - fresco vincitore del titolo di Giocatore dell’anno in Premier - adesso, può veramente puntare a qualcosa di più. I record sono infiniti, una pergamena di primati bruciati e messi nel mirino in una partita da incorniciare. Dal capolavoro sotto l’incrocio fino allo scavetto dopo lo sprint in velocità, la specialità della casa. E i gol in questa Champions League diventano 10, a cui si aggiungono anche 5 assist, due per Mané e Firmino che valgono praticamente già di per sé come reti, visto il pallone praticamente solo da depositare in porta, completamente vuota. Sim Salah Bim! Momo è stato magico, e ci vorrà un incantesimo per fermare un giocatore come lui in stato di estrema grazia.

Salah nello spogliatoio della Roma

Mohamed Salah ha vissuto una notte da sogno contro la sua ex squadra. Un'altra perla di una stagione fantastica, un percorso di crescita che è partito proprio dalle sue passate esperienze a Roma. Anche per questo l'attaccante egiziano non ha dimenticato i suoi ex compagni. Al termine di Liverpool-Roma, Salah ha voluto salutare i giocatori della Roma, recandosi personalmente nello spogliatoio giallorosso.

Momo 10 e lode

I gol nella Champions League sono diventati così dieci, ma c’è ancora un ritorno da giocare e, salvo miracolo stile Barcellona, anche la finalissima di Kiev. Salah è dunque diventato il giocatore del Liverpool più prolifico nella storia di una singola edizione di coppa. Oltreché il calciatore africano ad aver segnato di più in una singola stagione europea. Ma non finisce qui, perché Momo raggiunge anche Ibra, ultimo giocatore non di Real Madrid o Barcellona, ad andare in doppia cifra in Champions (accadde col Psg nel 2013-14). E punta dritto al primato di Van Nistelrooy, di 12 centri, nella stagione 2002-03. Era infatti dai tempi dell’olandese dello United che un giocatore della Premier League non andava in doppia cifra in coppa. Finiti qui i primati? Macché! Perché l’egiziano è diventato anche il primo calciatore a partecipare alla realizzazione di 4 reti in una semifinale (nel suo caso, 2 gol più 2 assist) dai tempi di Lewandowski - uno allenato sempre da Klopp - nello storico poker in Dortmund-Real del 2013. Oltre - altri numeri a incensare l’egiziano - ad aver trovato anche il gol in cinque partite consecutive di Champions partendo da titolare (6 reti nella serie), eguagliando il primato del club detenuto da un certo Steven Gerrard.

Salah migliore al mondo? E intanto Firmino…

Numeri da Pallone d’Oro? Ai votanti della prossima edizione l’ardua sentenza, anche se c’è chi già si esprime sulla faccenda, come Ivan Perisic che - su Instagram - elegge proprio Salah come prossimo numero uno al mondo. Interrompere il duopolio decennale di Messi e CR7 sarebbe un’impresa vera, ma i numeri sono a supporto dell’egiziano, che - nel frattempo - è anche salito a quota 43 reti in stagione. Momo ha così superato i 42 centri di Roger Hunt del 1961-62, ed ora sono solo quattro i gol da rimontare al record storico del club di Ian Rush stabilito del 1983-84, la stagione chiusa con la finalissima Roma-Liverpool. Tre, invece, sono i gol che servono proprio alla Roma per la rimonta dell’Olimpico, esattamente come quelli che servirono nella magica notte contro il Barcellona. Nel ritorno della semifinale il tridente di Klopp sarà verosimilmente sempre lo stesso, quello con Salah, Mané e Firmino, che è salito anche lui in doppia cifra in questa edizione della Champions. Il numero 9 dei Reds ha così eguagliato i primati storici di altri brasiliani come Kakà (10 centri nel 2006-07) e Neymar (altrettanti nel 2014-15) in coppa. Oltre a scrivere un nuovo record di coppia proprio con l’egiziano. Perché, grazie a loro, il Liverpool è così diventata la seconda squadra in tutta la storia della Coppa Campioni-Champions League a mandare ben due calciatori in doppia cifra, dopo Messi più Neymar nel Barça campione del 2015. Record, record e ancora record. Fin dove può arrivare il Liverpool con un Salah così?

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