Liverpool, Klopp: "Finale dedicata a Sean Cox, eliminata una Roma fortissima. Ma col Real servirà di più"

Champions League
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Le parole dell’allenatore dei Reds dopo la qualificazione alla finale di Champions League ottenuta ai danni della Roma: "Il nostro pensiero va al tifoso che sta lottando per qualcosa di molto più importante di una partita, questo risultato è per lui. Roma fortissima, noi poco freddi"

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Tanti brividi, ma alla fine per il Liverpool missione compiuta. Pass per Kiev staccato, a qualificarsi alla finale di Champions League sono stati i Reds. Non  bastata una grande Roma, capace di rimontare e battere 4-2 all’Olimpico Salah e compagni: decisivo, ai fini del passaggio del turno, il 5-2 della semifinale di andata disputata ad Anfield. Un grande risultato dunque per il Liverpool, che il prossimo 26 maggio se la dovrà vedere con il Real Madrid nell’ultimo atto della competizione. Felice per il passaggio del turno Jurgen Klopp, che dopo il ko sofferto contro la Roma ha voluto dedicare la qualificazione a Sean Cox, il tifosi rimasto gravemente ferito nel corso degli scontri che si sono verificati prima della gara di andata. "Vogliamo dedicare questa finale al 100% a Sean Cox – ha detto Klopp nel postpartita -, lui in questo momento sta lottando per qualcosa di molto più importante di una semplice partita di calcio. Il successo è dedicato a lui".

Eliminata una Roma fortissima. Il Real? Dovremo giocare meglio di così

Spazio poi ad un commento sulla partita, Klopp ha fatto i complimenti alla Roma per la grande prestazione e ha recriminato per la prova dei suoi: "I nostri avversari sono stati aggressivi e volitivi – ha detto l’allenatore del Liverpool -, mentre noi non siamo stati abbastanza freddi. Non abbiamo gestito benissimo questa partita, ma voglio ugualmente complimentarmi con i miei giocatori perché abbiamo raggiunto un traguardo importantissimo eliminando la Roma, una squadra fortissima". E a Kiev di fronte al Liverpool ci sarà il Real Madrid, reduce da due successi consecutivi nella competizione e alla terza finale di Champions di fila: "Non mi interessa quale sia la squadra dall’altra parte – ha chiarito Klopp – noi andremo a Kiev e dovremo sicuramente giocare meglio di come abbiamo fatto contro la Roma. Siamo in finale e siamo felici di esserlo".

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