Spareggi Champions League 2018, festa PSV. Qualificate Benfica e Stella Rossa. Gol e highlights

Champions League

Tutto facile per gli olandesi di Van Bommel che si qualificano in Champions League: 3-0 al Bate Borisov con l'ennesima firma di Lozano. Prova di forza del Benfica che espugna 4-1 Salonicco e condanna il Paok all'Europa League. Prosegue la maledizione nei preliminari del Salisburgo: avanti 2-0 viene raggiunto ed eliminato dalla Stella Rossa. Tutta la nuova Champions League è solo su Sky e disponibile anche su digitale terrestre e fibra

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PAOK-BENFICA 1-4

13' Prijovic (P), 20' Jardel (B), 26' rig. e 49' rig. Salvio (B), 39' Pizzi (B)

PAOK (4-2-3-1): Paschalakis; Matos, Varela, Crespo, Vieirinha; Cañas (63' Shakhov), Mauricio; Limnios (46' Warda), Pelkas, El Kaddouri (76' Akpom); Prijovic. All. Lucescu

Benfica (4-2-3-1): Odysseas; Almeida, Dias, Jardel, Grimaldo; Fejsa, Gedson; Salvio (63' Semedo), Cervi, Pizzi (76' Zivkovic); Seferovic (85' Felix). All. Rui Vitoria

Missione compiuta per il Benfica, qualificato alla fase a gironi di Champions League. Dopo l’1-1 al da Luz, la squadra di Rui Vitoria espugna lo stadio Toumba di Salonicco e condanna il Paok alla prossima Europa League. Portoghesi dal maggiore tasso tecnico a sfatare il catino greco, fattore bianconero che tuttavia non concede la prima volta ai gironi nell’Europa che conta. Partenza rabbiosa dei padroni di casa pericolosi con El Kaddouri e Prijovic, bomber serbo quest’ultimo che legittima la supremazia in avvio: suo il tap-in del vantaggio, lui che aveva già firmato il successo all’esordio in campionato contro l’Asteras Tripoli. L’1-0 degli uomini di Razvan Lucescu (figlio di Mircea) regge solo per 7’, merito del centrale Jardel che dagli sviluppi di calcio d’angolo gela il pubblico di Salonicco. Il Paok accusa il colpo a partire dal portiere Paschalakis che, nel tentativo di evitare un corner, regala il pallone a Cervi e lo stende in area: implacabile Salvio dal dischetto per il sorpasso del Benfica. Il match si fa duro, volano le ammonizioni e solo l’orgoglio dei greci accarezza il 2-2: bravo Odysseas a sventare il colpo di testa di El Kaddouri. Pochi istanti dopo e Pizzi (già a segno all’andata) mette un’ipoteca sul passaggio del turno indovinando l’angolo vincente su invito dalla sinistra di Pizzi. Dopo l’intervallo il Benfica cala il poker con un altro calcio di rigore, massima punizione dettata dal fallo di Varela su Jardel e trasformata nuovamente da Salvio. Nemmeno fortunato il Paok con la traversa di Prijovic, episodio che tuttavia non va a macchiare lo strapotere dei portoghesi tra le mura rivali complice l’espulsione di Matos nel finale. Prova di forza delle Aquile che s’iscrivono al tabellone principale.

PSV-BATE BORISOV 3-0

14' Bergwijn, 36' De Jong, 62' Lozano

PSV (4-2-3-1): Zoet; Dumfries, Schwaab, Viergever (71' Isimit), Angeliño; Hendrix, Rosario (74' Ramselaar); Lozano, Pereiro, Bergwijn (79' Malen); De Jong. All. Van Bommel

Bate Borisov (4-3-3): Scherbitski; Rios, Filipenko Milunovic, Filipovic; Baga, Dragun (76' Berezkin), Hleb (30' Ivanic); Stasevich, Tuominen (51' Signevich), Volodko. All. Baga

Tutto facile per il PSV al Philips Stadion, pratica Bate Borisov archiviata senza difficoltà. Galvanizzata dal 3-2 conquistato in extremis in Bielorussia, la capolista solitaria della Eredivisie si sbarazza della formazione di Baga relegata in Europa League. Conferme positive per Van Bommel, nuovo allenatore che ha sostituito Cocu reduce dal titolo di campione d’Olanda. E pensare che le primissime fasi del match registrano il brio degli ospiti, vivacità subito spenta dal messicano Lozano: è l’esterno classe 1995, protagonista ai Mondiali in Russia, a sfiorare il gol direttamente da calcio piazzato con una parabola maligna che si stampa all’incrocio dei pali. Il PSV incanala il match a suo favore grazie a Bergwijn, punta 20enne che scambia con De Jong e realizza lo splendido 1-0 biancorosso. A seguire convincono solo i padroni di casa con Lozano, fermato due volte da Scherbitski, dominio concretizzato da capitan De Jong di testa al 36’. Sul 2-0 prova a scuotere il Bate, insidioso nel finale di tempo con Tuominen (alto di testa) e con Volodko fermato da Zoet. Nient’altro che una passerella la ripresa del club di Van Bommel, quasi un’esibizione che premia il 3-0 di Hirving Lozano: bravo il messicano a sfuggire sulla trequarti e battere Scherbitski con un diagonale vincente. Ecco l’ultima gioia per il Philips Stadion che va a inserirsi tra gli stadi nelle notti di Champions.

SALISBURGO-STELLA ROSSA 2-2

45' e 48' rig. Dabbur (SA), 65' e 66' Nabouhane (SR)

Salisburgo (4-3-1-2): Stankovic; Lainer, Ramalho, Pongracic, Ulmer; Haidara, Samassekou, Schlager (83' Prevljak); Wolf; Daka (69' Yabo), Dabbur. All. Rose

Stella Rossa (4-2-3-1): Borjan; Stojkovic, Savic (37' Jovancic), Degenek, Rodic; Jovicic, Krsticic; Simic, Nabouhane, Radonjic; Milic (49' Pavkov). All. Milojevic

Non si ferma la maledizione del Salisburgo in Champions League. Nemmeno l’11° tentativo nei preliminari estivi qualifica gli austriaci alla fase principale della rassegna: un tabù senza fine a partire dal 2005, quando la Red Bull aveva preso il controllo del club inanellando trionfi in patria bilanciati dagli scivoloni nei playoff d’Europa. Dopo lo 0-0 imposto dalla Stella Rossa nella gara d’andata, l’harakiri della squadra di Rose non ha giustificazioni: avanti 2-0 sul proprio campo, i padroni di casa si fanno raggiungere ed eliminare in 60 secondi dalla banda Milojevic. Austriaci subito aggressivi con Wolf che calcia a lato, intraprendenza del Salisburgo ribadita al 10’: folle l’uscita di Borjan, Daka s’inserisce ma viene rimontato da capitan Savic. Protagonisti che si ripetono prima del 20’: Wolf ancora al tiro fermato da Borjan, portiere serbo che si salva pure su Daka. Alla mezz’ora cresce d’intensità la formazione di Milojevic, tuttavia le occasioni sono di marca austriaca con Haidara (destro dalla distanza smorzato in corner) e soprattutto Dabbur: splendido il cross di Ulmer, impeccabile l’attaccante israeliano al volo col piatto destro per l’1-0 degli austriaci all’intervallo. I gol dell’attaccante di casa diventano 9 in stagione (4 solo nei preliminari) grazie al rigore procurato da Wolf e da lui trasformato in avvio di ripresa. Partita in pieno controllo degli uomini di Rose che tuttavia concedono un clamoroso uno-due alla Stella Rossa: l’eroe diventa Ben Nabouhane, 29enne attaccante di Comore che prima insacca il cross di Degenek e poi tocca per ultimo il pallone sull’offensiva seguente. Micidiale pareggio dei serbi in 60 secondi, autentico shock per la Red Bull Arena. L’assalto del Salisburgo con Haidara e Yabo, Dabbur e Ramalho s’infrange sui guantoni del portiere serbo Borjan: festa Stella Rossa, ancora lacrime in Austria.

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