Zinchenko compra i biglietti della partita per tutta la famiglia. Ma finisce in tribuna anche lui

Champions League

In vista della trasferta del Manchester City nella sua Ucraina, Zinchenko aveva comprato 27 biglietti della partita per amici e parenti. Peccato che poi, non convocato da Guardiola, sia finito in tribuna anche lui, accanto a loro

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Aveva comprato i biglietti della partita per tutta la famiglia, pregustandosi il ritorno in Ucraina e gli applausi della sua gente. Peccato che poi, in tribuna, ci sia finito anche lui, per scelta tecnica. In mezzo ai suoi familiari, praticamente. Storia triste di Oleksandr Zinchenko, talento ucraino in forza al Manchester City che Guardiola non riesce ancora ad apprezzare a dovere, oltre che a inquadrare bene. In origine centrocampista dalle doti indiscusse e dal futuro assicurato (è un classe 96), Pep sta provando a trasformarlo in terzino, ma evidentemente non è ancora entusiasta dei risultati, e così il ragazzo non vede il campo con la costanza che desidererebbe.

Di certo, in vista della trasferta del City in Ucraina, impegnato in Champions contro lo Shakhtar, aveva sperato però nel buon cuore del suo allenatore: titolare magari no, ma almeno in panchina... E così la richiesta fatta al club di 27 tagliandi per amici e parenti, sognando almeno uno spezzone di partita davanti a loro e ai suoi ex tifosi, dato che proprio nello Shakhtar lui è cresciuto. Non aveva fatto i conti con Guardiola, che senza pietà l'ha spedito in tribuna, non portandolo nemmeno con sè in panchina. Notizia che ovviamente ha fatto il giro dei social, scatenando l'ironia di chi ha impiegato poco a ridere della sua sventura, chiedendosi se per caso uno di quei biglietti non fosse per lui o sottolineando come i suoi familiari abbiano avuto comunque la possibilità di vederlo... molto da vicino.

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