Una notte al Camp Nou: tra i "segreti" di Barça-Inter

Champions League

Alfredo Corallo

Tra interviste, controlli antidoping e "spuntini" post-Barcellona è stata una notte molto lunga per Icardi e compagni, usciti dagli spogliatoi intorno all'una dopo la sconfitta per 2-0 subita dai catalani. Nell'attesa, ci siamo goduti lo spettacolo del Camp Nou "segreto" e già al lavoro per il Clasico di domenica con il Real

BARCELLONA-INTER: GLI HIGHLIGHTS

È il quarto capitolo della saga: "Una notte al Museo - Il segreto del Camp Nou".  Quando ricapita di sentirsi i "padroni" - custodi, meglio - del Camp Nou, conoscerlo nel profondo, dalla pancia, nei suoi meandri, infiniti, la galleria dei suoi mostri... sacri.  Il loop delle meraviglie, da Cruijff a Maradona e scorrendo via via l'album della storia del calcio fino a Ronaldo, Ronaldinho, Neymar, Messi e tutti quelli che desiderate, ognuno con il suo. Ogni volta così, ma ieri sera è stato veramente speciale: la zona mista - l'area riservata alle interviste - era praticamente in campo, a 50 metri dal tappeto verde. Le luci leggermente soffuse, che pareva davvero di trovarsi di fronte a un enorme tavolo da biliardo. Sei lì che vorresti un pallone per tirare un rigore, lo vedi già nel "sette" (qualcuno ha giurato di aver udito anche il boato del pubblico...), come in un fantasy. Pochi minuti prima c'erano Suarez e Icardi e ora ci sei tu... che guardi l'ora e dici, tra te e te: sai che c'è, spero che i giocatori escano il più tardi possibile, voglio dormire qui, seppellitemi qui!

Al Camp Nou si lavora già al Clasico

Il trailer

Generalmente i primi a uscire sono sempre quelli che non giocano e/o vengono sostituiti. Candreva, ad esempio, era già sul pullman quando siamo scesi dalla tribuna, che saranno state le 23.15. Poi il "comandante" Ranocchia e Padelli, il "modello" della squadra, fresco come una rosa. A mezzanotte, non appena terminata la conferenza stampa, è stato il turno di Luciano Spalletti. Visibilmente deluso per la sconfitta e soprattutto per come è maturato il 2-0 dei catalani, ma non inganni l'abbronzatura: l'abbiamo visto molto più nero, nel senso di incazzato nero. E alla fine si è lasciato scappare un sorriso. Ecco Borja Valero e Asamoah per le dichiarazioni post-partita."Ma Icardi, donde està Maurito?". I giornalisti spagnoli e argentini lo bramano. Ma ancora non se ne parla, andiamo a controllare i lavori va...

Borja Valero intervistato da un tv spagnola al termine di Barcellona-Inter

Migliore attore non protagonista

Ma come, e le porte? Si son portati via anche le bandierine. I tagliaerba sono già in azione: domenica pomeriggio c'è il Clasico con il Real Madrid e tutto dovrà essere perfetto. Già che ci siamo... facciamo un salto in tribuna d'onore, Messi era appollaiato qui nemmeno un'ora fa. "Era seduto lì" ci indicano gentilmente le hostess, in abito nero, con un nastro dorato a cingere la vita, elegantissime. Hermosissime

La tribuna d'onore del Camp Nou

La zona mista, nella pancia dello stadio. In fondo al tunnel il campo di gioco

Quei bravi ragazzi

Dei boys, intanto, neanche l'ombra. Ma è la prassi: qualcuno è stato trattenuto per le interviste, sapete, quelle a caldo; poi la doccia, i massaggi, magari uno spuntino rigenerante - e consolatorio, in questo caso -  e in più i sorteggiati per i controlli antidoping. Può capitare che non scappi subìto, così, "a comando" (leggendaria la storia di Gattuso dopo la semifinale contro la Germania a Dortmund) ed ecco giustificato il ritardo. Finalmente escono: Keita, Perisic, Vecino, "El Toro" Martinez, Skriniar e Icardi, che non sarà il Maurito pazzo di gioia del derby, ma un selfie non si rifiuta a nessuno e pure lui - come Spalletti - l'abbiamo visto decisamente più arrabbiato di ieri sera. Avrebbe voluto "battezzare" la sua ex squadra con un gol, ma è stato preceduto da Rafinha... e non ha certo sfigurato. Perdere a Barcellona ci può stare, dai... e il pareggio tra Psv e Tottenham indora la pillola, l'Inter conserva 5 punti sulle rivali e giocherà due dei tre match restanti a San Siro (a cominciare dal ritorno con il Barça del 6 novembre). Nel mezzo la trasferta di Roma con la Lazio (lunedì) e l'impegno casalingo con il Genoa (sabato 3).

Icardi, Martinez, Keita Balde e Vecino tra gli ultimi a uscire dallo stadio, intorno all'una 

Adiós

L'autista del mezzo - che non può non rievocare il celebre bus "parcheggiato" da Mourinho nella semifinale del 2010 - ha acceso il motore: l'Inter prende la strada dell'aeroporto, mentre noi diamo un'ultima controllatina, ci congediamo - virtualmente - dai "giganti" Busquets, Suarez, Messi, Piqué e Sergi Roberto, chiudiamo il cancello.... e imbocchiamo la "salida" per il vialone che porta alla fermata del N12. 

Le gigantografia delle stelle del Barça all'ingresso del Camp Nou

Inter Club Palma De Mallorca "Walter Zenga"

La serata sembrerebbe volgere al termine, ma aspetta: chi sono quei ragazzi colorati di nerazzurro con quella scritta sulla maglia: "Inter Club Palma De Mallorca Walter Zenga". Una chiacchiera tira l'altra e scopriamo che è nato da appena un mese, composto da un gruppo di italiani che vivono da diversi anni nell'isola delle Baleari (Zenga è l'idolo del fondatore). La "senatrice" del gruppo ha 72 anni, il più giovane 11. Un film per tutti.

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