Inter-Barcellona, Valverde: "Messi ancora in dubbio. Noi favoriti per vincere la Champions? Anche Juve e Inter lo sono"

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L'allenatore blaugrana ha parlato alla vigilia del match di San Siro contro l'Inter, un avversario che rispetta molto: "Mi piace la proposta di Spalletti, i nerazzurri hanno spirito. Messi? Aspettiamo l'allenamento"

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Rispetto per l'avversario, ma anche la voglia di ottenere una vittoria che per il Barcellona significherebbe qualificazione. Ernesto Valverde, allenatore dei blaugrana, ha parlato nella consueta conferenza stampa di vigilia. C'era molta attesa per capire, dalle sue parole, quante possibilità abbia Messi di scendere in campo in un San Siro tutto esaurito per l'occasione; ma Valverde non si è sbottonato troppo e ha detto che sarà decisivo l'ultimo allenamento. "Ci aspettiamo un’Inter simile a quella vista al Camp Nou - ha esordito Valverde - forse un po’ più aggressiva nella pressione visto che giocano in casa. È una squadra che mette molta intensità in campo, vuole dominare il gioco e i risultati si stanno vedendo. Sono in un grande momento di forma, sarà una partita difficile perché ci aspettiamo la migliore Inter".

Su Messi:

"Dobbiamo aspettare l’allenamento, Leo potrebbe essere disponibile. Ci siamo dati il margine dell'ultimo allenamento, per vedere quali sensazioni abbia e se, soprattutto, si sente sicuro. Potrebbe giocare dall’inizio, subentrare oppure andare in tribuna. Ho tre/quattro opzioni. Ma l’unica cosa certa è che non correremo alcun rischio. Se lui è necessario per il Barcellona? Ma dite sul serio? È normale che sarebbe meglio se ci fosse, e che è molto importante che rientri quanto prima".

Su Nainggolan:

"È un giocatore importante, non lo nego. Ha un gran tiro, pressa molto. Nell’ultima partita è entrato nel finale, ma noi abbiamo visto tutte le ultime partite dell’Inter: in casa sono molto temibili. È più importante Messi per il Barça o Nainggolan per l’Inter? Spalletti dirà Nainggolan, io dirò Messi: la verità è che entrambi sono importanti, ma quello che conta è il gioco della squadra. Nessuno vince o perde per un calciatore".

Spalletti e la proposta nerazzurra:

"Mi piace la proposta di gioco dell’Inter, viene a pressarti su e giù per il campo. E poi difende bene perché è una squadra aggressiva, con spirito. Sì, mi piace molto il gioco di Spalletti".

Pericolo Icardi:

"Vogliamo frenarlo attraverso il nostro gioco, lo stesso che l’Inter vorrà fare con i nostri attaccanti. La chiave, per me, sta nel chi dominerà il gioco. Icardi per l’Inter è un giocatore importante".

Barcellona favorito per la Champions?

"Non siamo ancora qualificati, calma. Abbiamo sofferto sia in Liga che in Champions perché le rivali sono forti. E anche domani sarà una partita intensa. Essere in questa situazione di classifica in un gruppo così, è ottimo. Per il resto non voglio andare troppo oltre, intanto pensiamo a vincere e a prenderci la qualificazione, perché ancora non è arrivata. Non dobbiamo andare oltre questa partita. Le parole di Allegri e Spalletti? Anche Juve e Inter sono favorite per la vittoria finale, sono grandi squadre".

L'importanza di Coutinho:

"Ci interessa che entri molto nel vivo del gioco. Per noi è una garanzia, lo ha dimostrato segnando contro il Real Madrid. Può migliorare? Certo, come tutti".

Il Barça torna in Italia dopo la sconfitta di Roma:

"Da tutte le sconfitte bisogna apprendere qualcosa, anche se nel calcio questo non significa che poi non perderai più".

Vidal e Arthur:

"So cosa ci dà l’uno e cosa l’altro. Dipende anche da cosa ci serve: se energia, allora meglio Arturo. Se ci serve più controllo o gestione, meglio Arthur. L’inserimento di Vidal? Quando arriva un giocatore nuovo, pensi sempre a dove puoi utilizzarlo meglio. Si allena bene, può cambiare la dinamica delle partite".