Liverpool, quella volta che Bellamy minacciò Riise con una mazza da golf

Champions League

Alcol, minacce di morte e botte. Il norvegese Riise svela nella sua autobiografia del durissimo scontro con Bellamy prima di una partita di Champions al Camp Nou, dove poi avrebbero segnato entrambi

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Una bevuta di troppo, minacce, parole grosse, e anche una mazza da golf usata come arma. “Stai zitto o ti spacco la faccia”, e un “ti ammazzo” come risposta. Uno scenario da rissa da strada che in realtà vide come protagonisti due compagni di squadra che poi sarebbero andati a giocarsi la finale di Champions di quell’anno, Craig Bellamy e John Arne Riise. La rivelazione dei dettagli di quel famoso faccia a faccia è contenuta nell’autobiografia del norvegese, Running Man, dove c’è il racconto di quella volta che il gallese lo colpì con una mazza da golf.

Piccolo passo indietro: il momento è il febbraio del 2007, a pochi giorni di distanza dell’andata degli ottavi di finale contro il Barcellona campione in carica. Benitez concede ai giocatori qualche momento di relax, e capitan Gerrard prenota una stanza al Monty’s Restaurant and Bar. Lì la discussione tra i due accesa anche dall’alcol. “Stai zitto o ti spacco la faccia” è la prima minaccia di Risse. “Ti ammazzo”, condito da svariati insulti, è la risposta di Bellamy. Dunque i compagni che li dividono e il norvegese che fa rientro nella sua stanza d’hotel, dove però accade il fattaccio.

Il racconto

Bussano alla porta. Riise apre e si trova davanti Bellamy - dal racconto del norvegese “completely gone”, completamente andato, ubriaco - e che brandisce una mazza da golf. “Nessuno mi ha mai mancato così di rispetto davanti ai ragazzi” urla il gallese, che inizia ad agitare il ferro cercando di colpirlo. Qualche tentativo alle gambe, che per Riise “avrebbero chiuso lì la mia carriera”, va a vuoto, ma uno sul fianco lo centra in pieno; il tutto mentre il norvegese prova a difendersi reggendo con un cuscino nel tentativo di parare i colpi come un matador alle prese con un toro. Un’altra scarica raggiunge l’ex terzino dei Reds alla coscia, che intanto prova a far ragionare il ‘compagno’ di squadra invitandolo ad una rissa vecchio stile a mani nude: richiesta accolta solo in parte da Bellamy che lasciò cadere la mazza da golf a terra e diede appuntamento a Riise per la mattina seguente. Dove non accadde nulla.

E le conseguenze? Non troppe, visto che il gallese fu sì punito con una maxi multa da 90mila euro ma non perse il posto da titolare in Champions. Qualche ora dopo i due entrarono infatti al Camp Nou contro il Barcellona dove il Liverpool vinse 2-1 con le reti - udite, udite - proprio di Bellamy prima (che esultò mimando il gesto del golfista) e Riise poi; una cavalcata che portò fino alla finale di Atene poi persa contro il Milan. Il commento finale del norvegese nella sua autobiografia sulla faccenda? “Dopo tutto questo ho avuto la certezza di poter sfruttare anche le avversità per avere successo. Ma no, io e Bellamy non potremo mai essere amici”.

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