Manchester City-Tottenham, Guardiola: "Non sono qui per vincere la Champions"

Champions League

Le parole dell’allenatore dei Citizens alla viglia della gara di ritorno dei quarti di finale di Champions contro il Tottenham: "Tutti dicono che sono qui solo per vincere il trofeo, ma non è così. Il mio obiettivo è giocare a calcio come abbiamo fatto negli ultimi 20 mesi"

MAN. CITY-TOTTENHAM LIVE

IL TABELLONE DEI QUARTI DI CHAMPIONS

Il Manchester City, la Champions League e un tabù da sfatare. Ritenuta da gran parte degli addetti ai lavori tra le grandi favorite per la vittoria finale della competizione, nel match di ritorno dei quarti di finale contro il Tottenham Aguero e compagni sono chiamati a ribaltare l’1-0 subìto all’andata dagli uomini di Pochettino per evitare un’altra eliminazione prematura. Lo sa bene Pep Guardiola, che dopo i successi in Champions sulla panchina del Barcellona ha il compito di provare a trionfare anche con il Manchester City. Almeno secondo molti, ma non secondo il manager spagnolo, che in conferenza stampa ha spiegato il suo punto di vista. Intervenuto alla vigilia della gara dell’Etihad contro gli Spurs, Guardiola ha cercato di smorzare i toni e di allontanare le voci secondo le quali l’unico obiettivo del City è vincere la Champions.

Qui per fare bel calcio, non per la Champions

Parole forti quelle di Guardiola, che ha chiarito il suo obiettivo: "In tanti dicono che io sono arrivato qui solo per vincere la Champions League, ma sinceramente io non sono venuto per questo. Io sono qui per giocare a calcio proprio come abbiamo fatto negli ultimi 20 mesi. Ovviamente nella gara contro il Tottenham voglio vedere che tutti vogliono la semifinale – ha osservato il manager catalano – e questo non riguarda soltanto i calciatori, ma mi riferisco anche ai tifosi. Abbiamo un gran bisogno di loro".

So cosa vuol dire mancare questo traguardo: un fallimento

Dopo aver lasciato spiazzati i cronisti presenti, Guardiola ha poi fatto un passo indietro, spiegando che non vincere la Champions League potrebbe essere considerato un fallimento. "Ovviamente io voglio la Champions – ha proseguito -, perché so bene cosa significa vincere tutto e mancare questo traguardo, come mi è successo nei miei tre anni sulla panchina del Bayern. È un gran fallimento. Però è una cosa che accetto e con la quale devo convivere. Anzi, mi spinge a fare sempre meglio. Inoltre posso dire che ci sono dei grandi club in corsa nella competizione e alcuni di questi sono migliori di noi". In chiusura l’allenatore del City ha anche analizzato il momento della stagione. Non solo la partita decisiva nel ritorno dei quarti di Champions, ma anche le sfide chiave nella lotta per il titolo di Premier League con il Liverpool: "Sappiamo che se non vinciamo le prossime tre partite, perderemo entrambi i titoli che stiamo inseguendo. Il Liverpool ha fatto una stagione incredibile e posso dire che sia noi che loro meritiamo il titolo – ha concluso -, ma solo una lo vincerà".

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