Tridente Juve, si può fare. E Sarri si gode i suoi record

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Vanni Spinella

Nel finale della partita contro il Bayer, Maurizio Sarri sperimenta: in campo Dybala, Ronaldo e Higuain, tutti insieme. E quei tre rispondono alla grande, con la Joya che in 30' serve due assist ai compagni. Intanto l'allenatore bianconero eguaglia il record di punti di Lippi e Capello, e insegue un primato di Ferguson

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Si può fare: “quei tre”, là davanti, possono giocare insieme e, come si dice in questi casi, saranno poi gli avversari a doversi preoccupare, semmai. Ronaldo-Higuain + Dybala: una mezz’ora contro il Bayer Leverkusen ha dimostrato cosa sono in grado di fare quando vengono mandati in campo contemporaneamente, senza calcoli, senza scelte dolorose.

Certo, contro il Leverkusen, nel finale, si erano create tutte le condizioni ottimali per sperimentare (Juve già certa del primo posto nel girone già dal fischio d’inizio, Bayer nel finale condannato all’Europa League dal successo dell’Atletico contro la Lokomotiv, ritmo inevitabilmente calato), ma il test è stato superato a pieni voti, con i due assist della Joya a servire prima Ronaldo e poi Higuain, due lampi giusto per dare un'idea di quello che potrebbe essere.

Tridente “puro” per 30 minuti
, disegnato dopo l’ingresso di Dybala al posto del trequartista Bernardeschi: un sentiero che Sarri, in stagione, aveva fin qui esplorato solo in tre occasioni e sempre con sospetto, tre spezzoni di gara contro Inter, Lokomotiv e Sassuolo, per un totale di 68 minuti. Non a caso, come ammesso dallo stesso allenatore, per l'ennesima prova ha aspettato che gli avversari calassero e che si aprissero gli spazi giusti. Il sentiero c'è e si vede, ma Sarri non si fa prendere dall'euforia, e ci va cauto.
 

Adesso però la candidatura di “quei tre”, tutti assieme, si fa forte. Così come la tentazione di rievocare tridenti bianconeri illustri – Ravanelli-Vialli-Del Piero, ad esempio – in cui l’equilibrio (il “problema” principale da risolvere, per Sarri) era comunque garantito dalla disponibilità al sacrificio degli interpreti. Se poi a "richiederlo" è lo stesso CR7 ("Con Higuain e Dybala mi diverto, l’intesa è ottima e mi piace giocare con entrambi: poi le scelte le fa l’allenatore e vanno rispettate, ma non posso negare che insieme ci divertiamo molto"), diventa difficile non farci un pensierino un po' più serio.

I record di Sarri

Intanto l’allenatore bianconero si gode i suoi record, finora macinati facendo alla sua maniera, che significa cambio Dybala-Higuain frequentissimo: quinta vittoria di fila in Champions, e sarebbero state 6 su 6 senza la gara d’andata con l’Atletico, buttata via nel finale con il 2-2 al 90’ dopo essere andati avanti 2-0; tradotto, fanno 16 punti nel girone, vetta toccata solo in due occasioni dalla Juventus, nella Champions 96/97 (era la Juve di Lippi) e nell’edizione 2004/05 (con Capello in panchina). A livello personale, invece, Sarri può festeggiare la sua striscia aperta di 22 partite consecutive senza sconfitte in Europa (tra Champions e Europa League), inseguendo Eriksson (a 23) e Ferguson (25). Da ora, con un nuovo bellissimo problema da provare a risolvere.

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