Inter, Materazzi e la lite con Balotelli: "Quella volta in cui lo picchiai. Ecco perché"

Champions League

L'ex difensore nerazzurro torna sulla lite con Balotelli dopo Inter-Barcellona: "Non fu per la maglia, lo picchiai perché entrò e giocò male come aveva affermato sul pullman prima della gara. In quel match perse la testa, anche Milito lo voleva ammazzare". Su Conte: "Passato discutibile, ma ora mi sta simpatico"

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"La famosa scazzottata a Balotelli nell’anno del Triplete? Sì, gliel'ho data. A Mario però voglio bene, ma in quel caso se l'era meritata. Al di là di quello che poi è successo. Siamo poi tornati ad essere non amici, di più, come fratelli, perché in quella circostanza lui fece una cosa che non doveva fare". Marco Materazzi, ex difensore dell'Inter, nel corso di una diretta Instagram con lo chef Davide Oldani torna sull’episodio tra lui e Balotelli dopo la semifinale di Champions contro il Barcellona nel 2010: "Mario non giocò bene, e non c'entra niente col discorso della maglietta che tutti dicono, che per me invece passò in secondo piano. Ognuno fa quello che crede e si assume le proprie responsabilità". Materazzi svela i motivi che lo portarono a infuriarsi con Balotelli: "Ricordo che eravamo sul pullman e siccome lui si aspettava di giocare, sentii da dietro Mario che diceva 'Oggi se entro non gioco bene', e io gli dissi 'Mario, guarda che se tu entri e non giochi bene, io poi ti devo picchiare, perché noi oggi giochiamo contro i marziani'. E lui 'Ma cosa dici?', quindi risposi 'Mario, io te lo dico, se oggi tu entri e non giochi bene ti gonfio'. E così ho dovuto fare…”

"Contro il Barça perse la testa. Milito lo voleva ammazzare"

Materazzi ricorda infatti la prestazione non proprio esaltante di Balotelli una volta entrato in campo: "Mario entrò, il mister lo mise perché volevamo fare il quarto gol al Barcellona e sapevamo che andavamo nella tana del lupo dopo 15 giorni e ci potevano fare un sedere così. Poteva andare in contropiede e invece tirò da fuori. Perse la testa. La gente si incavolò. C'era Milito in panchina al mio fianco che lo voleva ammazzare. Noi credevamo fortemente in Mario e ricordo che Mario in quella Champions fece diversi gol", le parole dell’ex difensore dell’Inter. Materazzi, sempre nel corso della diretta Instagram, svela poi un altro episodio curioso che riguarda sempre Balotelli: "Durante quella Champions mi innamorai del padre di Mario: dopo la partita col Rubin gli disse 'non mi sei piaciuto, devi giocare più coi compagni. E basta andare in giro con le ragazze, prendi una bicicletta e vai a fare un giro in bici al parco'. Lì diventò il mio idolo incontrastato", ammette Materazzi.

"Conte? Passato discutibile, ma ora mi sta simpatico"

Materazzi parla poi così di Antonio Conte, ex allenatore della Juventus, dalla scorsa estate sulla panchina dell’Inter: "La sua serietà è indiscutibile, era discutibile il suo passato ma ora è diventato interista e mi è più simpatico. Ha ridotto il gap con le prime ed è importante per il futuro, normale manchi qualcosa. Il club sta ristrutturando tutto, anche il centro sportivo e bisogna prendere proprio la Juve come esempio. L'Inter rimane sempre l'Inter, ma deve adeguarsi ai tempi. Poi è ovvio che speri che il loro ciclo vincente finisca", le parole di Materazzi.

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