Champions League, Istanbul non vuole ospitare la finale a porte chiuse

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L'ultimo atto della Champions è in programma allo stadio Atatürk di Istanbul, ma senza pubblico la metropoli turca non avrebbe più gli incentivi necessari per essere la sede della finale. Salgono le quotazioni per una Final Four in Germania

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Al clima di paura e incertezza relativa ai contagi da Covid-19 nel paese, in Turchia si aggiunge la posizione della stessa Istanbul che si oppone all'idea di ospitare la Champions a porte chiuse. La finale di Champions League 2019/2020 sembra destinata a cambiare sede. Una delle ipotesi che sta acquistando credito sul tavolo della UEFA è quella che riguarda una Final Four in Germania. A rafforzare questa possibilità c'è anche l'ultima rivelazione del New York Times: secondo la nota testata americana, sarebbe prima di tutto Istanbul a non voler disputare una finale a porte chiuse nello Stadio Olimpico Atatürk, impianto da 75mila posti.

 

L'ultimo atto della Champions è in programma fra tre mesi, il 29 agosto, ma è da escludersi che il match si possa disputare a porte aperte. La situazione resta in divenire, con la Germania che passa in pole position come candidata ad ospitare semifinali e finali in campo neutro... che tanto neutro non sarebbe per Lipsia e Bayern, due delle squadre che hanno già superato gli ottavi di finale guadagnandosi l'accesso ai quarti.

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