Agnelli all’Eca: "Cambiare il calcio per non perdere tifosi"

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Francesco Cosatti

Francesco Cosatti

Il presidente della Juve e dell’Eca sul futuro del calcio: "Serve creare la migliore competizione possibile per non perdere tifosi". Sarà la nuova Champions, sempre più vicina, o resta in vita il progetto SuperLega per pochi grandi club?

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Dobbiamo creare la migliore competizione possibile, per evitare di perdere i tifosi, soprattutto i più giovani. Questo il messaggio di Andrea Agnelli, nel giorno della 25^ assemblea generale dell’ECA che si è svolta in remoto. Ma quale sarà questa nuova competizione? L’elitaria Superlega ad accesso riservato o la super Champions League?

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Come cambierà la Champions dal 2024

Al momento, il presidente della Juventus e dell’ECA ha annunciato che manca davvero poco alla presentazione del progetto definitivo di quella che sarà la nuova Champions League a partire dal 2024, ovvero la Super Champions alla svizzera, con un girone unico di 36 squadre e 10 partite diverse nella prima fase senza gare di andata e ritorno con 100 partite in più garantite rispetto ad oggi.  Mancano pochi dettagli, un lavoro di un paio di settimane, e poi potrebbe passare al vaglio del comitato esecutivo dell’Uefa. Un passaggio cruciale, che tuttavia è ancora accompagnato dagli interrogativi sulle intenzioni dei super top club europei, che sarebbero più interessati alla SuperLega, con soli cinque accessi per qualificazione dai campionati, e 15 club partecipanti fissi come soci fondatori.

Andrea Agnelli risponde a domande nelle quali appare evidente il riferimento all’incontro avvenuto qualche settimana fa con Florentino Perez del Real Madrid, tra i principali fautori del piano Superlega, così come il cambio di posizione sull’ingresso dei Fondi di investimento della serie A, attribuibile anche alla volontà di tenere una porta aperta alla Superlega, che ha aleggiato come uno spettro sull’assemblea dei club guidata da Agnelli. Il quale, da presidente ECA, continua a parlare della SuperChampions e a chiedere unità di intenti a Uefa, federazioni, leghe e agli stessi club per trovare una soluzione condivisa e uno sguardo d’insieme e non incentrato sulle problematiche specifiche di ciascuna federazione, in un momento di grande difficoltà economica di tutta l’industria del calcio, con una perdita di incassi stimata tra i 6, 5 e 8,5 miliardi di euro in due stagioni.

"Molto probabilmente oggi ci sono troppe partite che non sono competitive, sia a livello nazionale che a livello internazionale”, ha dichiarato Agnelli. Ecco, partite e tornei più belli e competitivi. Secondo il presidente di Juve ed Eca i nuovi tifosi devono tornare al centro dell’attenzione del mondo del calcio. E per farlo serve innovarsi. E chiarire anche quale sarà - nel futuro dei campionati nazionali e delle coppe europee - il concetto di qualificazione, per merito sportivo, secondo i risultati dei campionati stessi. 

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