Simeone dopo Atletico-City: "Chi ha grande lessico loda con disprezzo, non siamo stupidi"

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Dopo lo 0-0 del match di ritorno dei quarti di Champions contro il Manchester City, Simeone risponde alle domande dei giornalisti sulle frasi utilizzate da Guardiola una settimana fa: "Non devo dire la mia se qualcuno parla bene o meno bene di me. A volte chi ha grande lessico è intelligente e ti loda con disprezzo. Noi forse abbiamo meno lessico, ma non siamo stupidi"

ATLETICO-MAN CITY 0-0, HIGHLIGHTS

Atletico Madrid-Manchester City è stata anche la sfida tra Guardiola e Simeone e le due diverse filosofie di calcio. All'andata, Pep aveva fatto una battuta sul '5-5-0 preistorico' del Cholo, spiegando poi solo dopo il match di ritorno che non si fosse trattato di una critica: "Non ho mai criticato l'Atletico. Ho solo detto che quando una squadra difende con tanti uomini è molto difficile segnare: è pura logica", ha detto Guardiola. E Simeone ha risposto così alle domande dei giornalisti che gli chiedevano un commento sulle frasi usate dall'allenatore del Manchester City: "Se Pep mi ha mancato di rispetto? Non devo dire la mia se qualcuno ha parlato bene o meno bene di me. Molte volte chi dispone di grande lessico è intelligente nel lodarti ma con disprezzo. Noi forse abbiamo meno lessico, ma non siamo mica stupidi". 

"Gli applausi erano per la mia gente"

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Nei concitati minuti finali del match (qui la ricostruzione con foto e video di quanto accaduto), Simeone è stato ripreso più volte dalle telecamere mentre applaudiva. Il 'Cholo' ha tenuto a precisare che gli applausi non fossero di scherno per i giocatori del City o per Guardiola: "No, erano per la mia gente che stava dando il giusto valore all'impegno che stava mettendo la squadra. Come avrei potuto non applaudirli? Ci hanno sostenuto tutta la partita". Infine, Simeone ha espresso lo stato d'animo suo e della squadra dopo l'elimazione, aggiungendo poi un'altra frecciatina: "Siamo stati eliminati e ci dà fastidio, ma mi piace vedere che quelli che hanno vinto festeggiano, anche quando non hanno giocato bene. Questo dimostra ancora una volta che la cosa più importante alla fine è vincere".