Milan-Inter: le frasi cult del derby di Milano
"A Milano ci sono due squadre: l'Inter e la Primavera dell'Inter". "Grembiule nero e fiocco azzurro: per un bambino milanista il primo giorno di scuola è un trauma". Chi le ha dette? Quali sono le altre frasi storiche? Film, canzoni e protagonisti: la nostra raccolta in attesa del derby di sabato 31, live alle 20.45 su Sky Sport e in streaming su NOW
- "L'Inter nacque da una scissione del Milan: ecco la dimostrazione che si può fare qualcosa di importante partendo da niente!"
- "A Milano ci sono due squadre: l'Inter… e la Primavera dell'Inter"
- "Prima di morire faccio la tessera del Milan, così avranno un tifoso in meno..."
- "Il vero interista è interista solo al 20 per cento, all'80 per cento è anti-milanista"
- "Io sono contro ogni forma di razzismo, ma mia figlia in sposa a un giocatore del Milan non la darei mai"
- "Lo 0-6 nel derby? Non me lo ricordo... e poi i giornalisti ne inventano sempre tante…"
- Il 14 gennaio del 1999, al termine di un derby finito 2-2, l'ex presidente rossonero portò Prisco nello spogliatoio rossonero, dove venne accolto con simpatia. «L'avvocato è stato gentilissimo - raccontò Berlusconi - ma mi ha detto: 'Devo scappare da qui, devo andare a confessarmi'».
- "La cosa più pazza che ho fatto in un derby? Indossare la maschera di Berlusconi. Era il periodo di carnevale, l'avevo trovata al supermercato. Poi mi sono sentito con il Cavaliere e ci abbiamo scherzato e riso"
- "A un certo punto Milan-Inter è diventato il derby di quelli che vincevano e di quelli che non vincevano mai…"
- "Non sono vestito di nero perché ha perso il Milan... ma perché ha vinto l'Inter!"
- "Grembiule nero e fiocco azzurro: per un bambino milanista il primo giorno di scuola è un trauma"
- "Ordine del giorno, il debby: sarò breve e circonciso. In qualità di condottiero delle Brigate rossonere, oggi io vi dico che la parola d'ordine, tanto pe' cambià, è sempre la stessa: "Viuuleeenza!"
- "Come molti sanno io sono napoletano. Sono arrivato a Milano con i miei genitori a soli 6 anni, nel 1956, quindi prima di Rocco e i suoi fratelli e mi ricordo, ahimé, le scritte 'non si servono i meridionali' o 'non si affittano case a quelli del sud'. Io arrivavo con il mio tifo per il Napoli, ma a scuola, al primo anno, a forza di mazzate, sono stato costretto a scegliere per una delle due squadre di Milano, o Milan o Inter e... ho scelto quella che aveva l'azzurro del Napoli nella maglietta"
- "Quelli che… quando perde l'Inter o il Milan dicono che in fondo è una partita di calcio. E poi vanno a casa e picchiano i figli. Oh yeah…"
- "Paolo Maldini? L'unico difetto che ha... è di essere del Milan"
- "Il mio derby preferito? Quello dell'11 maggio 2001, Milan-Inter 6-0, con doppiette di Comandini e Shevchenko. Ricordo che un interista tentò di invadere il campo per porre fine allo scempio…"
- Tra gli slogan motivazionali utilizzati dall'allenatore della Grande Inter, uno anti-rossonero, buono per la vigilia del derby: "Il Milan, per noi, non esiste"
- Storico un servizio per la Domenica Sportiva del giornalista milanese (e milanista) su uno scialbo 0-0 del 1977: "Andiamo a vedere se Inter e Milan si ricordano che per noi, il derby, è ancora una cosa seria. Così hanno pensato in molti, circa 70 mila. E quando l'arbitro Casarin ha guidato l’entrata in campo, San Siro era bell'e pronto come ai bei tempi. Poi 90 minuti bruttissimi, un autentico derbycidio”. Viola si rifiutò di mostrare le immagini di quella partita noiosa e montò invece il servizio con le immagini di un derby giocato 14 anni prima
- "Per più di vent'anni aspettavo la domenica per il rito dello stadio con gli amici. I miei idoli erano Rivera e Prati. Andavamo presto, prima al bar Cicala, in piazzale Lotto, gestito da interisti che ogni volta ci dicevano: 'Ma non potete andare da un'altra parte?'”
- "All'Inter e a Moratti devo tutto, perché mi hanno lanciato e creduto in me, ma nel mio cuore c'è il Milan"
- "Ho giocato tanti derby, ma quello di Milano è un'altra cosa. Una città sola con due squadre ricche di storia che giocano nello stesso stadio. È una cosa che, insieme a tante altre, fa di questa partita qualcosa di unico"
- «Dopo una sconfitta in Coppa Italia, Franco Baresi mi fece il gesto delle tre dita; persi la testa, litigai con tutti. E in sala stampa dissi la famosa frase: 'Meglio sconfitto che milanista'»
- "Ho indossato la maglia dell’Inter per due anni e mezzo e poi sono passato all’altra sponda del Naviglio. Non una cosa semplice. Ma io dico sempre che quando rispetti la maglia, la gente ti rispetta. Questo è quello che è successo a me con gli interisti. Poi il club rossonero è stata la mia casa e in 10 anni abbiamo scritto tante belle pagine"
- "Come tutti i monzesi, che non si sentono milanesi, da ragazzo simpatizzavo per la Juventus. In Brianza è così, ma l'altra squadra che seguivo era il Milan. Mai l'Inter"
- Scusi lei! (Che c'è?)
Dove va? (Perché?)
O bella mora
Se non sbaglio lei ha visto l'Inter-Milan con me
Ma come fa lei a non ricordar?
Noi eravamo in centomila allo stadio quel dì
- Luci a San Siro
di quella sera
Che c'è di strano siamo stati tutti là
Ricordi il gioco dentro la nebbia
Tu ti nascondi e se ti trovo ti amo là…"