Napoli-Chelsea, Conte: "Ci giochiamo tutto. Loro comprano a 100 milioni, noi no"
Obbligatorio vincere mercoledì al 'Maradona' per centrare i playoff, match introdotto a Sky da Antonio Conte: "Sarà una partita bella ed emozionante, ci giochiamo tutto e dovremo finire a testa alta". Sul gap tra Italia e Inghilterra: "Loro possono comprare a 100 milioni, noi no. Ecco perché diventano dominanti". E in conferenza la risposta a Spalletti: "Ci ha definiti ex campioni d'Italia? Frase infelice, forse deve stare più attento quando parla"
LO SFOGO DI CONTE CONTRO SPALLETTI - IL NAPOLI SI QUALIFICA SE...
Vincere e sperare per restare in corsa Champions League. Non c'è altro obiettivo per il Napoli, attualmente 25° in classifica e quindi eliminato, prima degli ultimi 90 minuti della 'fase campionato'. Solo otto punti raccolti in sette partite dagli azzurri, che devono rientrare tra le prime 24 per garantirsi un posto ai playoff. Non sarà semplice al 'Maradona' contro il Chelsea (diretta mercoledì alle 21, i clienti Sky abbonati al servizio Amazon Prime potranno vedere il match attraverso l'app Prime Video disponibile su Sky Q, Sky Stream e Sky Glass), che in questo momento sarebbe qualificato direttamente agli ottavi grazie all'ottavo posto in griglia. Una situazione e una partita introdotte da Antonio Conte ai microfoni di Sky Sport.
Dovrà essere una splendida serata…
"Sicuramente lo sarà, è una serata di Champions. Affrontiamo una squadra come il Chelsea e sarà una partita bella, emozionante contro un grande avversario che ho avuto il piacere di allenare e vincere insieme. So che tipo di club si tratta, che giocatori e che mentalità hanno. Noi ci arriviamo con la giusta voglia e determinazione e consapevolezza: sappiamo di giocarci tutto in quest'ultima partita, conosciamo la forza dell’avversario e avremo rispetto. Ma dobbiamo andare avanti per la nostra strada, stiamo facendo qualcosa di importante e dovremo dare tutto per uscire a testa alta. Poi vedremo che risultato uscirà e cosa accadrà".
Avete smaltito le fatiche fisiche di questo ultimo periodo?
"Quando ci sono partite contro i top club le energie fisiche e mentali da spendere sono molte di più. Sappiamo però che domani c’è un’altra partita importante. Ieri abbiamo fatto allenamento e recuperato, oggi lavoreremo di più coi video per prepararla bene. Non ci sono novità particolari: di solito le sorprese sono negative (scherza, ndr)… Dobbiamo sdrammatizzare su determinate situazioni. Diciamo che dovremmo essere gli stessi visti contro la Juventus".
Gutierrez sarà confermato a destra?
"Il discorso è che abbiamo Olivera, Spinazzola e Gutierrez. Olivera è fresco, c’è da decidere tra questi due e il terzo sicuramente entrerà visto che abbiamo i cambi contati".
C'è un gap importante tra i due club come età media…
"Se hai la possibilità di spendere per giocatori di 22 anni a oltre 100 milioni di euro… Sono tutti bravi a comprare a quelle cifre, anch’io lo farei fare al mio presidente… Il problema è che solo alcuni possono farlo, in Italia nessuno mentre in Inghilterra c'è chi ha la possibilità di andare e comprare così come il Real in Spagna. Sono investimenti importanti, poi dicono: 'Si investe sui giovani'. Ho capito, ma chi mette in Italia 70 milioni su un 16enne? Sono discorsi non veritieri, ci sono realtà diverse e l’Inghilterra è totalmente diversa rispetto a noi. In questo modo diventano dominanti come sta accadendo".
È ottimista o meno per la Champions del Napoli?
"Noi dobbiamo vedere le cose in modo ottimistico. Nessuno di noi pensa di uscire dalla Champions o di non voler continuare nella competizione. Vero è che arriviamo da otto partite e ci giochiamo tutto all’ultima. Abbiamo tutti voglia di andare avanti, rappresenta una vetrina di prestigio. E avremo lo stadio pieno che dovrà far sentire cosa significa giocare al 'Maradona'. E noi dovremo andare oltre l’ostacolo. Stiamo affrontando tutte queste situazioni con una rosa molto esigua: se dovessimo iniziare oggi il campionato, tutti metterebbero il Napoli tra l'ottavo e il decimo posto perché la situazione è molto difficile. Vogliamo sbalordire come fatto in Europa, è inevitabile però che alla lunga una situazione del genere si paga".
Conte in conferenza: "Ex campioni d'Italia per Spalletti? Voglio rispetto"
L'allenatore del Napoli ha proseguito sul discorso degli infortunati: "Al peggio non c'è mai fine, però bisogna essere ottimisti. Noi pensavamo di aver visto tutto a dicembre, quando dicevo che speravo non accadesse nulla a Neres e invece è stato operato. Uno deve essere ottimista e sperare che la situazione possa migliorare, ma al tempo stesso devi essere preparato al peggio. Quando il vento gira nella giusta direzione è facile per tutti, il problema è quando diventa contrario. Ai ragazzi non posso rimproverare nulla, forse col Copenaghen andava sistemato qualcosa e non l’abbiamo fatto. Ora c’è il Chelsea, li conosco bene e ci giocheremo tutto il possibile sapendo di poter contare su un alleato come il ‘Maradona’. Sarebbe bello vedere un’onda azzurra che ci spinge". In conferenza stampa a Conte è stata riportata la frase di Spalletti dopo Juventus-Napoli ("Vincere con gli ex campioni d’Italia ti dà ancora più certezze per avere consapevolezza di essere squadra forte"), definizione 'ex campioni d'Italia' sulla quale Antonio ha replicato così (QUI IL VIDEO INTEGRALE): "Se lo ha detto è stata una frase infelice, abbiamo ancora lo scudetto sul petto e bisogna portare rispetto. Io non l’avrei mai detto. Luciano Spalletti è un bravissimo allenatore, forse deve stare più attento quando parla. Mancano ancora 16 partite, non ci ha scucito di dosso lo scudetto. Bisogna avere rispetto". E tra mercato e attacco: "Bisogna vedere se sul mercato troviamo qualcosa di creativo, qualcuno che salta l’uomo. Spero che Lukaku recuperi al 100%, ancora non può esprimere la sua forza al massimo. Giovane? Lo chiamiamo Gio, ci può dare una mano come '10' ma anche come seconda punta. Io ho le idee, ma serve avere i giocatori. Ci auguriamo che qualcuno possa uscire dall’infermeria".
