Non perderti dirette, news e highlights
Arrow-link
Arrow-link

Playoff Champions, Inter attenta al Bodo Glimt: i numeri in casa dei norvegesi

Champions League

Vanni Spinella

Introduzione

Tra il freddo di Bodo e il caldo di un ritrovato abbraccio con l’amato ex Mourinho, l’urna di Nyon ha regalato all’Inter la prima opzione. Guai però a pensare che ai nerazzurri sia andata bene: in Norvegia le insidie non mancheranno, come dimostrano gli incredibili numeri del Bodo in casa. Sapevate che dal 2020 a oggi ha vinto il 75% delle partite casalinghe in Europa?


IL TABELLONE DELLA CHAMPIONS

Quello che devi sapere

Quante big scivolate a Bodo

L’ultima a scivolare è stata il Manchester City, solo pochi giorni fa. Era il 20 gennaio scorso quando Haaland e compagnia andavano a Bodo per la penultima giornata del girone unico di Champions e se ne tornavano a casa con le pive e tre gol nel sacco. La squadra di Guardiola chiese scusa ai tifosi (offrendosi di rimborsare i 374 coraggiosi che l’avevano seguita) e Haaland parlò come se certe cose non dovessero accadere al grande Man City, ma la verità è che il Bodo/Glimt ormai non può più essere considerato una sorpresa. Prima del City, su quello stesso campo (sintetico), sono caduti club come Roma (due volte), Porto, Lazio, Besiktas, Olympiacos, mentre il Tottenham ha faticato per portare a casa un punto

Fattore campo: in casa vince il 75% delle partite dal 2020 a oggi

Riassumendo in numeri, che spiegano bene quanto sia difficile giocare in casa del Bodo:

  • 43 partite giocate in casa (in Europa) dal 2020
  • 32 vittorie (con 2 pareggi e 9 sconfitte)
  • il 75% di successo

Altro dato da non sottovalutare: il Bodo, la via del gol, la trova quasi sempre. Considerando ancora queste 43 partite, in solo 5 occasioni non ha segnato. In altre 5 ha segnato "solo" un gol. Nelle restanti 33 partite ha fatto sempre dai due gol in su. Cosniderando le due in casa più recenti: 2 gol alla Juve (vittoria dei bianconeri per 3-2), 3 al Manchester City (3-1 finale)

pubblicità

Le insidie: freddo, sintetico...

Dicevamo delle insidie. La prima è la più evidente: si gioca in una zona che sul mappamondo è situata a 67 gradi di latitudine, circa 200 chilometri al di sopra del Circolo Polare Artico, quasi all’estremo nord della Norvegia. Viaggio lunghissimo, freddo tanto, mitigato in parte dalla la Corrente del Golfo che rende possibile imbattersi in paesaggi meravigliosi laddove ci si aspetterebbe solo ghiaccio.


E poi quel famigerato campo in sintetico, con i suoi rimbalzi strani, con cui bisogna “imparare” a misurarsi. Ci è riuscito benissimo l’ex Milan Jens Petter Hauge, che sul prato di San Siro non ha lasciato ricordi indelebili, mentre sull’erba finta di Bodo continua a disegnare traiettorie magiche. Già 4 gol in questa Champions, con avversarie di prima scelta: Tottenham (doppietta), Borussia Dortmund, Manchester City

... e l'ex Milan Hauge

A proposito di Hauge. Lo scoprimmo il giorno stesso in cui iniziammo a familiarizzare con il Bodo/Glimt e il suo strano nome con la barra in mezzo (e la “o barrata” – Ø – per voler essere precisi, quella lettera norvegese che si pronuncia “posizionando le labbra come per una 'o' e pronunciando una 'e'.”, come ci insegna wikipedia). Settembre 2020, il Bodø/Glimt approda a San Siro per un terzo turno preliminare di Europa League. Stadio deserto (ma per colpa della pandemia), Milan vittorioso 3-2 ma sudando. Migliore in campo Hauge, che verrà acquistato dai rossoneri pochi giorni dopo e che il 22 novembre 2020 troverà la sua prima rete in Serie A (in casa del Napoli) proprio nello stesso weekend in cui il Bodø festeggerà il primo, storico, titolo di campione di Norvegia.

pubblicità

Le fatiche delle altre italiane a Bodo

Dopo il Milan, altre italiane hanno avuto modo di confrontarsi con il Bodo (e le sue insidie). Nell’ottobre del 2021 la Roma (allenata da José Mourinho) perse per 6-1 in Conference: risultato umiliante vendicato eliminando i norvegesi una volta ritrovati ai quarti di finale della stessa edizione. Poi è toccato alla Lazio: quarti di Europa League, edizione 2024/25. All'andata all'Olimpico i biancocelesti vincono 3-1, risultato che il Bodo ribalta al ritorno, tra le mura amiche, vincendo 2-0 e passando il turno ai rigori. E infine la Juventus, in questa edizione della Champions: 3-2 finale, con rete decisiva di David arrivata al 91'

Le big battute in casa dal Bodo: precedenti e statistiche

Riassumendo gli scalpi eccellenti collezionati in casa dal Bodo: su quel sintetico sono caduti Manchester City, Roma (due volte), Porto, Lazio, Besiktas, Olympiacos, Stella Rossa, Sturm Graz. 
 

Al di là del fattore casa poi, a ricordarci come il Bodo sia pericoloso a prescindere, ci sono i risultati di questa edizione della Champions, con il successo in casa dell'Atletico Madrid (1-2) e il pari imposto al Borussia a Dortmund (2-2)

pubblicità

C'è anche un precedente con l'Inter

In pochi lo ricorderanno, eppure esiste un precedente anche con l'Inter. Ottavi di finale della Coppa delle Coppe 1978/79, l’Inter di Eugenio Bersellini domina l’andata a Milano con un netto 5-0 (Beccalossi, tripletta di Altobelli e Muraro) e vince anche al ritorno, in casa del Bodo: dopo il momentaneo vantaggio norvegese, arrivarono le reti di Altobelli su rigore e Scanziani per l’1-2 finale.

pubblicità