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Josep Martinez (Inter), dagli errori al riscatto contro lo Shakhtar in Champions. VIDEO

inter

Il portiere spagnolo autore di tre parate decisive a San Siro contro gli ucraini: dopo il clamoroso errore che portò al gol di Valverde al Bernabeu contro il Real e dopo l’uscita a vuoto di una settimana fa su Tresoldi in Inter-Bruges, Josep Martinez si è preso una bella rivincita, ripagando la fiducia di Chivu

INTER-SHAKHTAR 1-0, HIGHLIGHTS 

Soltanto una settimana dopo, i fischi sono diventati applausi. Sembra un’epoca fa e invece sono passati solo otto giorni da quando i tifosi dell’Inter auspicavano un avvicendamento tra i pali: dall’uscita disastrosa contro il Bruges, che ha spalancato la porta nerazzurra al secondo gol di Tresoldi, alle tre (non soldi) parate decisive contro lo Shakhtar Donetsk, che hanno permesso a una squadra già in 10 per l’espulsione di Bastoni di non sciupare il gol di vantaggio segnato da Carlos Augusto. Il brasiliano a fine partita si è portato a casa il trofeo di MVP ma il vincitore morale dell’ultima serata di Champions è soprattutto lui: Josep Martinez. ‘Crocifisso’ per gli errori costati carissimi nelle prime due partite di questa Champions, riabilitato dalle parate esibite in questa terza giornata. Ripercorriamo queste sei settimane, almeno in Europa, quasi da incubo. 

La papera all’esordio al Bernabeu

Real-Inter 2-1, tutti a casa: un classico dell’8 settembre. Che è la data in cui l’Inter ha debuttato quest’anno in Europa. Nello stadio e nella città dove ha festeggiato la sua ultima grande vittoria, proprio in Champions. Ma i ricordi felici, al Bernabeu, sono apparsi subito sbiaditi, già nel primo tempo. Dopo il gol del vantaggio di Mbappè, la scena in Spagna se l’è presa suo malgrado l’unico spagnolo dell’Inter, proprio Martinez. E' il minuto 23 e su un retropassaggio apparentemente innocuo di Pavard, il portiere azzarda un dribbling su Valverde: l'uruguaiano sta arrivando in pressing e lo beffa toccando il pallone quanto basta per depositarlo in rete. Frittata fatta e due a zero per il Madrid. Nel finale, Carlos Augusto (sempre lui) dimezzerà lo svantaggio. Pochi minuti prima, proprio Martinez aveva evitato lo 0-3 su Bellingham. Ma pare più un errore di Jude che un merito di Josep. E la notte del Bernabeu, per il portiere dell’Inter, resta fonda.

La difesa di Chivu e la chiamata della Spagna

Dopo l’errore clamoroso in Champions, Chivu non cambia idea: conferma Martinez titolare anche in campionato, mandandolo in campo dal 1’ nel match (vinto) contro l’Udinese. E l’allenatore spende belle parole per il suo portiere anche nella conferenza stampa post partita: "Lo difenderò fino alla morte perché Pepo non è e non sarà mai un problema". Bella iniezione di fiducia, così come la chiamata da parte della sua Spagna: in quei giorni delicati, Martinez riceve infatti la convocazione da parte del Ct della nazionale campione del mondo. Crisi superata?

L’uscita a vuoto su Tresoldi in Inter-Bruges

Purtroppo no. Dopo la sosta, si riparte con la Champions. A San Siro contro il Bruges per Martinez è un’altra notte da dimenticare. L’uscita a vuoto sulla trequarti che spalanca la porta dell’Inter alla doppietta (poi diventata tripletta) di Tresoldi, è un altro errore che diventa orrore. L’Inter perde anche la seconda partita in Champions, nonostante due gol di Martinez (Lautaro però) finisce 3-4. E la responsabilità ancora una volta pesa come un macigno sul portiere.

Le parate finalmente decisive con lo Shakhtar

Non c’è due senza tre, ma stavolta il detto non vale. Perché dopo gli errori contro Real e Bruges, alla terza occasione arriva il riscatto del portiere spagnolo. La prima risposta ‘presente!’ arriva nel primo tempo, quando Inter e Shakhtar sono ancora sullo 0-0: al 40’, su un calcio d’angolo dalla sinistra, Bondar colpisce di testa da pochi passi e il numero 1 nerazzurro con la mano sinistra scaccia la palla che sta entrando in porta. Ma è nel finale, quando l’Inter è in dieci per il rosso mostrato a Bastoni ma comunque avanti grazie al gol di Carlos Augusto, che Martinez si prende la sua rivincita. Con due parate consecutive, al minuto 87 e al minuto 88, che salvano il risultato e i primi tre punti in Champions dell’Inter. Prima la parata bassa sul tiro sul primo palo di Newerton, deviato in corner con un grande riflesso. Poi, sullo stesso calcio d’angolo scaturito da quell’occasione, Josep vola a smanacciare via dalla rete il colpo di testa del capitano ucraino Matvienko. La porta resta chiusa e in Champions è la prima volta. Provedel, invocato titolare in queste settimane da tanti tifosi, potrà magari trovare spazio nelle prossime sfide di campionato, domenica contro la Fiorentina e mercoledì in casa del Venezia. Ma nelle gerarchie resta il secondo portiere. Casualmente, il riscatto di Martinez arriva nella stessa serata in cui l’ex interista Sommer le para tutte: almeno sei interventi che mantengono inviolata la porta del Bruges contro il Lens. La tentazione di rimpiangere lo svizzero qualche tifoso ce l’ha. Ma le parate contro lo Shakhtar sono state decisive e allontanano le critiche. Martedì 3 novembre, in casa del Feyenoord, servono ulteriori conferme, per capire se la nottata è davvero passata.

l'ex inter

Sommer è super in Bruges-Lens: sei parate decisive

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