Atalanta-Kairat Almaty, Sarri: "Ritiro scelta giusta, ho la fiducia della società"
atalantaLe parole dell'allenatore della Dea alla vigilia della sfida contro il Kairat Almaty: "Il ritiro è la decisione giusta - ha spiegato a Sky -, era un momento in cui bisognava fermarsi e stare insieme. Stiamo lavorando per rendere il periodo difficile il più corto possibile. Col Parma ottimo primo tempo, poi nello spogliatoio c'era già un'atmosfera di depressione e non era giusto. Non sento la pressione, ci sono abituato. I kazaki squadra pericolosa"
Momento complicato per l'Atalanta, reduce da cinque partite senza vittorie tra campionato e Coppe. L'occasione per rialzare la testa è la gara di Conference League contro il Kairat Almaty, presentata così da Maurizio Sarri ai microfoni di Sky Sport:
Che atmosfera c'è? Com'è arrivata la decisione di andare in ritiro?
"È un modo per stare insieme, un modo per avere più rapporto con i giocatori, sia per quanto mi riguarda, sia per quanto riguarda il direttore. È un modo di avere colloqui collettivi e individuali con i ragazzi, di passare del tempo insieme anche senza parlare necessariamente di calcio, sempre e comunque. Quindi penso la decisione sia stata giusta, era un momento in cui bisognava fermarsi e stare insieme. Siamo tutti consapevoli delle difficoltà e stiamo lavorando per cercare di rendere il periodo difficile il più corto possibile"
A che cosa serve, calcisticamente parlando, chiarirsi e dirsi quello che vi dovete dire tra lei e la squadra?
"Se parliamo di calcio noi lunedì abbiamo fatto un ottimo primo tempo sotto tutti i punti di vista, poi bisogna parlare di qualcosa che non è calcio giocato, ma che sono delle reazioni emotive e caratteriali che riguardano il secondo tempo. Non è che un gol preso alla fine di un primo tempo fatto su buoni livelli ci aveva compromesso la partita, quindi bisogna rientrare in campo con un'altra decisione, con un'altra convinzione all'inizio del secondo tempo. Non è più calcio, ma è un qualcosa che incide nelle partite quanto il calcio giocato"
Questa fragilità emotiva è anche da mettere in relazione con la carenza di leadership che lei ha più volte evocato?
"Questo non lo so, perché è stata una reazione abbastanza collettiva. Già alla fine del primo tempo negli spogliatoi c'era un'atmosfera di depressione e questo secondo me non era giusto, la squadra aveva dimostrato nel primo tempo e la partita poteva essere rimessa a posto. Poi da cosa possono nascere queste cose è sempre difficile stabilirlo"
Quando le cose vanno male e i risultati non arrivano è sempre l'allenatore a pagare: sente la pressione o dopo tanti anni se lo fa scivolare addosso?
"Io tanti anni fa mi sono reso conto che noi siamo in discussione ogni tre giorni, quindi è un qualcosa con cui ho fatto i conti, l'ho accettato e oggi non mi fa più alcun tipo di pressione. All'interno della società vedo tutte le componenti che cercano di aiutare: danno fiducia e danno appoggio. In questo momento va bene così, sono contento di quello che vedo intorno"
A chi sostiene che diversi giocatori non sarebbero adatti al gioco di Sarri cosa risponde?
"Non lo so, perché a sprazzi lo stanno giocando. Io ho visto un ottimo primo tempo da parte nostra, una squadra col baricentro alto e che andava a palleggiare nella metà campo avversaria e costruiva occasioni, poi le abbiamo sbagliate tutte, però era una squadra che giocava con i dettami con cui facciamo gli allenamenti, quindi non penso"
Che avversario è il Kairat?
"Un avversario che negli ultimi 11 mesi ha fatto una partita a San Siro e ha perso 2-1, ha fatto una partita a Londra contro l'Arsenal e ha perso 3-2, quindi bisogna uscire da luoghi comuni, adesso anche le nazioni che sembrano meno evolute dal punto di vista calcistico hanno avuto un'evoluzione feroce negli ultimi anni. È una squadra pericolosa, di cui conosciamo più i singoli perché c'è un cambio di allenatore avvenuto la settimana scorsa e col nuovo allenatore hanno fatto solo l'ultima partita di campionato che era ininfluente perché erano già secondi matematicamente, quindi abbiamo un po' di cose su cui lavorare".
"Da valutare Scamacca, allenamento decisivo"
"Valuteremo sicuramente Scamacca: l'allenamento sarà decisivo per recuperarlo - ha aggiunto l'allenatore in conferenza stampa -. Giocare tre partite in sei giorni è difficile, così come per quanto riguarda i recuperi poi decideremo. Lanciare qualche giovane? Non è il momento favorevole, però tutto dipenderà dalle valutazioni di domani".
