Finale Coppa Italia, Juventus-Lazio. Allegri: "Dybala e Mandzukic..."

Coppa Italia
Massimiliano Allegri e Giorgio Chiellini

Allegri ha presentato la sfida che assegnerà la Coppa Italia. Reduci dal ko contro la Roma, i bianconeri vogliono sollevare il primo trofeo: "Ci sono momenti in cui l'attenzione cala - ha detto il tecnico - i ragazzi sono seri e responsabili, saranno concentrati"

Dopo il passo falso di domenica sera contro la Roma, la Juventus non può più sbagliare. All’Olimpico - contro la Lazio - si assegna il primo trofeo della stagione e i bianconeri vogliono vincere la terza Coppa Italia consecutiva. Dopo essere stati in udienza da Papa Francesco e prima dell’allenamento di rifinitura - in cui Allegri potrà fare le prove tattiche e valutare se anche Mario Mandzukic potrà scendere in campo - lo stesso allenatore insieme a Giorgio Chiellini ha presentato la sfida in sala stampa. A prendere la parola per primo è stato il difensore; queste le sue parole.

"Dobbiamo trasformare la sconfitta in energia positiva"

"Siamo fortunati a essere qui per il terzo anno di fila, la speranza è di conquistare domani il primo trofeo della nostra stagione. Adesso non pensiamo alla possibile tripletta, ma siamo concentrati solo su domani. Dobbiamo pensare di partita in partita; dopo la partita di domenica siamo stati tranquilli e isolati. Ripeto, siamo concentrati sui nostri obiettivi. E' un peccato la sconfitta contro la Roma, ci avrebbe fatto piacere vincere lo scudetto qui contro i giallorossi ma abbiamo il destino nelle nostre mani. Ieri e oggi abbiamo analizzato la partita come facciamo sempre, sappiamo che domani dovremo fare qualcosa di diverso; siamo sempre stati molto bravi a sfruttare le sconfitte e a trasformarle poi in energia positiva, ora dobbiamo raccogliere quanto seminato durante questa stagione".

"Per vincere dovremo volerlo fortemente"

"Consciamente o inconsciamente la Champions League qualche energia mentale ce l'ha tolta - ha aggiunto - ma siamo sempre stati bravi, in tutta la stagione, a gestire il distacco con le inseguitrici. Sapevamo che adesso avremmo avuto delle settimane impegnative, per questo siamo stati bravi a creare un buon vantaggio. Vogliamo vincere, a partire da domani. Nelle ultime settimane abbiamo affrontato squadre simili, veloci, che si esaltano negli spazi - come ad esempio il Monaco. Ma tutti gli avversari sono diversi, la prepareremo al meglio e poi Immobile lo conosciamo bene. La Lazio gioca molto in verticale e dobbiamo fare i complimenti ai biancocelesti per quanto hanno fatto finora: la partita di domani si deciderà sugli episodi: per vincere bisognerà volerlo fortemente, con i fatti". E ancora: "L'incontro dal Papa è stato emozionante, rimarrà nella storia per aver riavvicinato alla chiesa tanti giovani".

Sulla possibile formazione

La parola passa poi all'allenatore, Massimiliano Allegri: "Domani non c'è rivincita, non c'è più tempo da perdere. Rincon è un giocatore affidabile e se domani giocherà farà una bella partita - ha iniziato a dire parlando della possibile formazione - devo valutare sia Mandzukic che Dybala ma gli undici che scenderanno in campo faranno la partita giusta. Rifarei tutte le scelte che ho fatto, anche perché fino a ora hanno sempre premiato. Ho cambiato spesso ma ho sempre ricevuto risposte; contro la Roma i dettagli hanno fatto la differenza, vincere o perdere è questione di piccole cose e alcune cose accadute domenica dimostrano che potevamo fare meglio. Quando viene meno l'attenzione può succedere di tutto".

Sull'avversario e sulle condizioni dei bianconeri

"Se mi piacerebbe allenare Keita e Milinkovic-Savic? Sono due giocatori della Lazio e non parlo di loro ma posso dire che i biancocelesti hanno molti giovani di qualità. Per quanto riguarda Simone Inzaghi è un ragazzo molto sveglio, non si perde nelle chiacchiere e sono certo che farà tanta strada". E ancora, sulla formazione: "Giocare con Barzagli o senza? Devo decidere dopo l'allenamento di oggi, ho ancora parecchie cose da vedere. Dybala è in un periodo di flessione dopo che è uscito affaticato con il Monaco.; devo essere sicuro che non accada niente. Sono giorni in cui non c'è da pensare, bisogna solamente fare e faremo una partita molto attenta, questo è poco ma sicuro". 

"E' il momento in cui bisogna raccogliere"

"Domani inizia una mini-stagione, non bisogna pensare troppo avanti: dobbiamo vincere domani e poi battere domenica il Crotone. Domenica abbiamo perso perché in certi momenti non abbiamo giocato da Juventus in certi frangenti. Ora è il momento in cui bisogna raccogliere, iniziando da domani e domenica; Vincere il campionato non è semplice, ci sono squadre altamente competitive. Higuain come Milito nel 2010? Chiedo a Gonzalo di fare quello che ha fatto finora e a tutti chiedo concentrazione, ma ho ragazzi seri e responsabili che domani saranno concentrati. Nell'arco di una stagione ci sono momenti in cui l'attenzione cala e vedendo il calendario difficilissimo avrei messo la firma per arrivare adesso con questo distacco dalla Roma. Siamo andati oltre le più rosee aspettative. Da giovedì penseremo al Crotone, oggi e domani pensiamo alla Coppa. Sono ottimista per quel che ha dimostrato la squadra, bisogna solo ricaricare energie mentali".

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