Milan, Suso: "Vincere la Coppa Italia per il salto di qualità, servirà partita perfetta. Voglio restare qui"

Coppa Italia

L’esterno rossonero ha parlato della finale di Coppa Italia contro la Juventus e del suo futuro nel corso di un’intervista a Tuttosport: "Con una partita perfetta possiamo battere i bianconeri, vincere il trofeo ci farebbe fare il salto di qualità. Qui sto bene, il Milan è casa mia e mi piacerebbe se la società volesse crescere ancora con me"

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LE PROBABILI FORMAZIONI

Un trofeo da vincere per chiudere in maniera positiva la stagione e un futuro tutto da scrivere, possibilmente ancora a tinte rossonere. Obiettivi chiari per Suso, che in vista della finale di Coppa Italia tra il suo Milan e la Juventus, in programma mercoledì 9 maggio alle ore 21 allo stadio Olimpico, si è concesso ai microfoni di Tuttosport per una lunga intervista. Nessun dubbio, dopo il problema alla coscia destra riscontrato nell’ultimo turno di campionato contro l’Hellas Verona, l’esterno spagnolo ha completamente recuperato e sarà regolarmente in campo contro i bianconeri. "Ci attende una finale, una gara con un trofeo in palio, e in partite del genere la stanchezza non si sente. Io ho ancora qualche ora per smaltire la botta che ho rimediato sabato – ha detto Suso -, non ci saranno problemi. La Juventus non è la schiacciasassi di un tempo, ma ha sempre tirato fuori la classe. In ogni caso, rispetto alla vittoria in Supercoppa Italiana, sarà tutta un’altra storia. Per noi c’è anche in ballo la qualificazione in Europa, quindi saremo ancora più motivati e lotteremo fino all’ultimo per vincere". 

Servirà la partita perfetta, Bonucci non ci ha parlato della Juve

Sguardo poi agli avversari, per superare i bianconeri secondo Suso servirà una gara perfetta sotto ogni punto di vista. "La Juventus ha dalla sua una grande disciplina tattica, Allegri ha fatto un grande lavoro. Possiamo batterli facendo la partita perfetta – ha proseguito lo spagnolo -, un successo in Coppa Italia ci permetterebbe di fare il salto di qualità. Partite come questa si preparano da sole, non c’è il rischio che si possa incorrere in cali di concentrazione. Bonucci? Lui non ci ha parlato molto della Juve, è fatto così. Noi in ogni caso sappiamo che dobbiamo lavorare per migliorare e tenere sempre alta la concentrazione".

Stagione positiva, Gattuso trasmette tanto

Tempo di bilanci, Suso – in alcune occasioni meno brillante rispetto alla scorsa annata - ha comunque giudicato positiva la sua stagione. Merito anche di Gennaro Gattuso: "E’ vero, sono un po’ stanco – ha ammesso l’ex Liverpool e Genoa -, ma un conto è giocare 25 partite, un altro è giocarne 50. Non cerco scuse, ma i miei numeri sono gli stessi rispetto all’anno scorso. Per questo posso dire che la mia stagione nel complesso è positiva. Certamente chiudere con un successo in Coppa Italia sarebbe la ciliegina sulla torta. Il rapporto con Gattuso? E’ un allenatore a cui piace la corsa, ma nei rapporti umani riesce a trasmettere qualcosa di importante. Ci trasmette grande fiducia, sa parlare nei momenti giusti e sa quando deve rimanere in silenzio".

Qui sono a casa mia, mi piacerebbe continuare insieme

In chiusura Suso ha parlato del suo futuro, chiarendo l’intenzione di rimanere al Milan: "Qui sto bene, l’ho sempre detto – ha concluso l’esterno -, mi sono trovato benissimo. Se il Milan volesse crescere ancora con me sarei contento, questa è casa mia. Abbiamo una buona base dalla quale ripartire, non dobbiamo ricominciare tutto da zero".

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