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24 aprile 2019

Coppa Italia, Atalanta-Fiorentina. Montella: "Ci credo, non ci sono partite impossibili"

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L’allenatore viola carica i suoi alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta: "Affrontiamo il peggior avversario in questo momento, ma deve servirci da stimolo. Abbiamo tutte le caratteristiche per fare risultato"

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Ribaltare il pronostico dopo la gara di andata e provare ad ottenere un risultato di prestigio che permetta alla Fiorentina di ottenere il passaggio del turno e la qualificazione alla finale di Coppa Italia. Obiettivi chiari per Vincenzo Montella, che guarda con fiducia alla semifinale di ritorno contro l’Atalanta. Dopo il pirotecnico 3-3 ottenuto nello scontro del Franchi, i viola affronteranno giovedì 25 aprile, alle ore 20:45, allo stadio Atleti Azzurri d’Italia la squadra di Gasperini, attualmente in uno stato di forma eccezionale. Lo sa bene l’allenatore della Fiorentina, che presentando la gara ha elogiato i nerazzurri e ha chiesto ai suoi una grande prestazione: "Intanto complimenti all’Atalanta - ha esordito Montella ai canali ufficiali del club viola -, sta esprimendo un calcio veloce e sta meritando tutti gli elogi. Loro sono in un ottimo momento, ma questo per noi deve essere uno stimolo. Forse hanno anche il vantaggio del risultato dell’andata, ma ripeto: deve essere uno stimolo in più per noi per dare il 100% o forse anche qualcosa in più. Io ci credo e ci sono tutte le possibilità, abbiamo le caratteristiche per poter fare risultato. Certo, dovremo dare tutti il 100%, ma sappiamo che non ci sono partite impossibili".

Sfruttare le occasioni

Montella ha poi chiesto ai suoi maggiore concretezza. Nell’ultima gara di campionato contro la Juventus, infatti, nonostante un grande primo tempo la Fiorentina non è riuscita a portare a casa un risultato positivo: "Dalla gara con la Juve sono arrivate delle indicazioni – ha proseguito -, innanzitutto quella che è necessario concretizzare di più. La squadra comunque ha dimostrato grande spirito, voglia di lottare e gioca con il cuore, si vede. Se trovasse il risultato, questa squadra può entusiasmare perché in campo mette tutto. Per questo abbiamo bisogno di questo risultato, anche per avvicinarci alla gente: lo percepisco, vorrei giocare questa partita con la forza che i tifosi ci stanno trasmettendo in questi giorni. La gara di andata? Ricordo che la vidi, ma non con l’occhio dell’allenatore, ma più da tifoso. Fu una partita entusiasmante. L’Atalanta è una squadra che gioca, ma talvolta può concedere qualcosa: quella partita ha detto che la Fiorentina se la può giocare, ma lo stesso ha dimostrato anche in campionato, pur avendo perso. Bisognerà sfruttare le occasioni che capitano e dovremo farlo sicuramente meglio rispetto all’ultima partita con la Juventus".

Atalanta, l’avversario peggiore

In un match che promette spettacolo si affronteranno anche Chiesa e Ilicic, l’ex di turno. Ma secondo Montella saranno altri i fattori determinanti: "La partita non è tra loro due – ha chiarito -, la partita si gioca da gruppo. Noi dobbiamo arrivarci con la convinzione giusta, con la tensione giusta e senza timore alcuno, sapendo che affrontiamo l’avversario in questo momento peggiore che ci potesse capitare per come sta fisicamente e psicologicamente. L’Atalanta è una squadra che nell’economia di una partita riesce ad essere sempre lucida perché forte di una continuità di gioco riconoscibile nel tempo. Sarà importante quindi avere una concentrazione massima fino alla fine. La squadra è tutta a disposizione, sono tutti recuperati ad eccezione di Pjaca, l’unico che ancora non ho visto. Stiamo bene fisicamente, dobbiamo crescere solo dal punto di vista dell’auto-convinzione".

Dimenticare l’ultima finale

In chiusura Montella ha ricordato l’ultima finale di Coppa Italia disputata dalla Fiorentina, quella contro il Napoli nel 2014 caratterizzata dagli scontri nel prepartita che portarono alla morte del tifoso azzurro Ciro Esposito. "L’ultima finale fu una bruttissima serata, arrivammo con grandissime aspettative. Ma purtroppo ci furono gli episodi del prepartita, quello che poi venne fuori e anche ciò che è accaduto in campo: andammo vicini al pareggio con un uomo in più e probabilmente sarebbe stato possibile cambiare la storia recente della Fiorentina. Quindi riuscire ad arrivare in finale e potersela giocare - ha concluso Montella -, magari portando finalmente un trofeo a Firenze, sarebbe un grandissimo risultato".

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