Roma, Dzeko: "È la mia miglior stagione di sempre"

Europa League
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L'attaccante giallorosso proiettato verso la sfida con il Lione: "Sono in forma e sono pronto, ma non è un caso: lavoro molto, prima e dopo l'allenamento". Il bosniaco è il capocannoniere dell'Europa League con 8 gol, autore anche di due triplette: "Spero di avere la possibilità di farne tante altre"

Come il buon vino: più invecchia, più è buono. Edin Dzeko è così, nonostante durante il primo anno in giallorosso abbia avuto una decisa flessione. In questa stagione, però, si sta riscattando in pieno: 19 gol in campionato, ben 8 in Europa League, con due triplette. Arrivato quasi a 31 anni, il bosniaco sta dimostrando di poter segnare raffica, e in tutti i modi: “Siamo quasi a 31, è vero, e ammetto che forse questa è la miglior stagione di sempre”, ha raccontato al sito della Uefa, alla vigilia di Lione-Roma. “Non sento comunque gli anni: sono in forma e sono pronto, ma non è un caso. Lavoro molto, prima e dopo l’allenamento”.  

Triplette e dediche - Sei degli otto gol in Europa segnati solo a Viktoria Plzen e Villarreal. In più, una doppietta all’Austria Vienna. Risultato: capocannoniere della competizione, in attesa di migliorare ancora il bottino nella doppia sfida contro i francesi (e magari oltre). “Segnare tre gol in una partita non è facile, ma quando succede in Europa League sono cosciente di aver fatto qualcosa di grande”, ha spiegato il bosniaco. “Fare gol mi motiva molto e voglio continuare. Per ora ho segnato solo due triplette in Europa League, ma spero di avere la possibilità di farne tante altre”. E la dedica va a Una, sua figlia: “Quando ho segnato la prima tripletta contro il Plzen ho portato il pallone a casa. Una l’ha preso subito e non voleva lasciarlo andare: ci ha giocato tutto il giorno. Allora, ovviamente, le ho dedicato anche la seconda...”.

“Totti è leggendario” - Titolare inossidabile della Roma, Dzeko non perde attimo per ricordare quanto sia importante poter convivere anche solo in allenamento con Totti: “Per la Roma Francesco significa tutto. Quando non gioca dall’inizio, i tifosi impazziscono appena lo vedono scaldarsi e lo stadio si infuoca. È una leggenda di Roma e della Roma, ma quando ci parli non diresti mai che è una star: è simpatico e tratta tutti bene. È semplicemente un onore giocare con lui”, ha concluso.

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