Europa League, rimonta da record per il Salisburgo: ecco le più incredibili e veloci di sempre

Europa League

Marco Salami

Nel ritorno in Austria dei quarti di Europa League la Lazio ha incassato tre gol in 4 minuti e 6 secondi: un nuovo record storico per la competizione. Eppure le rimonte pazzesche, e velocissime, sono tantissime. Dalla "pazza" Inter del 2005 alle due di Manchester. Dal Barcellona al doppio 3-3 del Liverpool: croce e delizia. Ecco la top 10 di sempre

EUROPA LEAGUE, ECCO I SORTEGGI DELLE SEMIFINALI

TRACOLLO LAZIO, 4-1 DAL SALISBURGO

Quattro minuti e sei secondi: 246 secondi in totale, e il sogno è sfumato definitivamente. Quello di una grande Lazio, che sta portando avanti una stagione da record, con l’ultimo obiettivo - fallita la Coppa Italia e l’Europa League - di centrare la qualificazione alla prossima Champions. Il contraccolpo psicologico potrebbe pesare, perché allo Stadion di Salisburgo i tre gol che hanno portato all’eliminazione sono stati altrettanto da primato, ma in negativo. Haidara da fuori area, Hwang con la sfortunata deviazione di Radu, dunque anche Lainer di testa su corner. Tre reti, dall’1-1 che qualificava la squadra di Inzaghi (e con ancora un gol da poter concedere come margine di errore) al 4-1 finale. Festa Salisburgo, shock Lazio, e nuovo record nell’intera storia dell’Europa League: mai tre gol erano arrivati così rapidamente. Eppure Inzaghi e i suoi non sono soli, tutta la storia del calcio è ricca di rimonte clamorose e portate a termine in pochissimi minuti. Lì si sono decise finali di Champions e interi campionati. Ecco le dieci più pazzesche di sempre.

10- Maccabi Tel Aviv-Zenit 3-4

Stagione 2016-17, competizione? Sempre Europa League, spesso soggetta a clamorosi colpi di scena. Gruppo D, la prima partita del girone mette di fronte il Maccabi contro lo Zenit di Lucescu. Tutto facile per i padroni di casa che al 70’ segnano la rete del 3-0. Partita chiusa? Neanche per idea, perché in 15 minuti i russi rendeno l’impossibile realtà: Kokorin (77’), Mauricio (84’), Guliano (86’) e Djordjevic, col colpo del clamoroso 3-4 al secondo minuto di recupero. Una rimonta pazzesca.

9- Marsiglia-Montpellier 5-4

La lancetta del tempo corre ancora più rapidamente a ritroso: anno 1998, 22 di agosto, a campionato francese appena cominciato. Al Velodrome il Montpellier fa praticamente quello che vuole per un’ora di gioco, andando addirittura sullo 0-4 nei primi 35 minuti di primo tempo. Poi arriva la riscossa, e i minuti totali per la rimonta saranno sì 29 (non certo “lampo”), ma i gol messi a segno sono addirittura cinque. Gli ultimi in sei minuti, col rigore di Blanc decisivo per una partita entrata di diritto nella storia del calcio francese.

8- Sampdoria-Sassuolo 3-2

A fine anno finiranno decima e undicesima, avanti il Sassuolo, con un solo punto di vantaggio, nonostante quella clamorosa rimonta della scorsa stagione. Tredicesima giornata di A, a Marassi Ricci e Ragusa consegnano un doppio vantaggio a Di Francesco, prima che il ciclone Quagliarella-Muriel (doppietta) si scateni in campo. 1-2 del bomber di Castellammare all’84’. Pari del colombiano il minuto successivo. Dunque il bis su rigore al primo minuto di recupero. Rimonta pazzesca, ma non certo nuova per il povero Sassuolo.

7- Milan-Sassuolo 4-3

La stagione è la stessa, la giornata la numero 7, ma la sorte per i neroverdi non è molto differente. Sarà quello il giorno del primo gol con la maglia del Milan di Locatelli, prima dell’esplosione con Montella e di qualche passo indietro fatto nel campionato in corso. A San Siro sblocca il match Bonaventura, poi Politano, Acerbi e Pellegrini segnano tre reti. La rimonta Milan? La guida Bacca, su rigore, poi ecco il bolide di Locatelli e - infine - la zuccata di Paletta per il terzo gol della rimonta, in appena nove minuti. E il Milan vincerà per 4-3.

6- Manchester City-QPR 3-2

Che partita, quella partita. Una cartolina da spedire dritta dritta nella storia del calcio. Lo United ha ormai vinto la propria ultima gara di Premier, e sta solo aspettando il risultato finale dell’Etihad per beffare al fotofinish i rivali del City. Mancini è in panchina, in campo ci sono quasi tutti gli attaccanti possibili. QPR avanti 1-2, al 92’ Dzeko accorcia di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Poi - all’ultimo respiro - è Aguero l’uomo della storia, che consegna al City la prima Premier dopo 44 anni di astinenza. Balotelli raccoglie palla dal limite e lancia il Kun in scivolata, sotto porta l’argentino non sbaglia. Pandemonio, lacrime, urla. La parte blu di Manchester è di nuovo campione, dopo una rimonta che ha ancora il sapore dell’incredibile.

5- Manchester United-Bayern Monaco 2-1

Per un sorriso strappato ai simpatizzanti del City, ecco quello in favore dello United, eroici nella notte che consegnerà il treble di fine secolo. Anno 1999, nella finale di Barcellona il Bayern è avanti per 1-0 fin dentro il primo minuto di recupero. Poi ecco il colpo di scena, teatrale. Gli eroi sono Teddy Sharingham e Ole Gunnar Solskjær, che confezionano due gol in due minuti che valgono la storia, oltreché - probabilmente - la seconda finale di Champions League più clamorosa della storia del calcio.

4- Crystal Palace-Liverpool 3-3

C’è sempre lo zampino dei Reds in queste pazze classifiche da rimonte epiche, ma non sempre in positivo per i rossi di Liverpool. Stagione 2013-14, probabilmente la Premier più vicina a essere di nuovo conquistata degli ultimi quindici anni di calcio inglese. All’alba della penultima giornata City e Liverpool sono prime a quota 80 in classifica, ma i Citizens hanno dalla loro parte oltre dieci gol di vantaggio di differenza reti per conquistare il titolo a parità di punti. Il Liverpool di Rodgers ha una sola missione: segnare, a valanga, e sperare. Contro il Palace in trasferta le cose si mettono bene, e il parziale dice 0-3 al 55’. C’è tutto il tempo per puntare alla goleada, non fosse che in nove minuti (3 in più di quelli di Istanbul) i Reds vengono rimontati. 3-3 (come a Istanbul), la Premier sfuma, e qualche tifoso milanista sogghigna pensando a una crudele legge del contrappasso perfettamente applicata al gioco del calcio.

3- Inter-Sampdoria 3-2

Da quel giorno la chiamarono “pazza”. Perché quella rimonta nei minuti di recupero ebbe veramente del clamoroso. Minuto 88, minuto 91, minuto 93. Reti di Oba Oba Martins, Vieri e poi di Recoba. Una partita da sogno che fece perdere la voce agli oltre 50mila seduti a San Siro, forse qualcuno già anzitempo a inserire le chiavi nella macchina per evitare il traffico dopo una sconfitta casalinga. Samp beffata, e rimonta storica, anzi… pazza.

2- Barcellona-Psg 6-1

Probabilmente la rimonta più clamorosa della storia europea. Perché il Psg non solo aveva vinto 4-0 all’andata degli ottavi della scorsa Champions, ma anche perché all’ora di gioco - sul 3-0 Barça a un passo dal gol per i supplementari - Cavani aveva anche trovato la rete. Impossibile riaprire il tutto, servivano altri tre gol, dopo quelli già altrettanto messi a segno. E invece… Neymar più Neymar più Sergi Roberto, l’uomo della storia. Tra l’88’ e il 95’, all’ultimo respiro. Gioia catalana e sprofondo parigino.

1- Milan-Liverpool 3-3

Una notte da incubo, di quelle che i tifosi rossoneri si sognano ancora oggi. Una di quelle notti che - anche solo a pensarci - farà ancora male a tutti i milanisti, che, quella Champions, la sentivano già in tasca. E come dargli torto? 3-0 al primo tempo, e un dominio totale sull’avversario raramente visto in una finale di Champions League. Poi la luce si spegne: 3 gol, in 6 minuti, quelli entrati nella storia quel 25 maggio 2005. Prima Gerrard, poi Smicer. Dunque Xabi Alonso. La disfatta totale dal dischetto con Dudek che ipnotizza Sheva, che fu l’eroe due anni prima a Manchester contro la Juventus. Rimarrà questa, per sempre, la rimonta più pazzesca della storia del calcio? 

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