Debrecen-Torino, Mazzarri: "Bene a metà, nel secondo tempo la squadra non mi è piaciuta"

Europa League

L'allenatore del Toro pizzica i suoi: "Questa è una partita che ci deve far riflettere, appena ci siamo rilassati abbiamo visto che in Europa le disattenzioni si pagano. Baselli? Lui voleva provare, l'ho sostituito per precauzione"

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Il Toro vince ma non convince Mazzarri. O almeno non del tutto. Dopo la partita vinta 4-1 in Ungheria, che è valsa il passaggio al terzo turno preliminare di Europa League, l'allenatore dei granata si è voluto concentrare soprattutto sugli aspetti negativi della partita, vinta senza ansie nonostante un piccolo blackout a inizio ripresa, non di certo passato inosservato: "Sul piano del gioco abbiamo fatto un passo indietro rispetto all’andata - sono state le sue parole in conferenza -. Siamo andati bene nel primo tempo ma nel secondo la squadra non mi è piaciuta. Abbiamo perso il pallino del gioco. Questa è una partita che ci deve far riflettere: dobbiamo essere sempre gli stessa per novanta minuti. Appena ci siamo rilassati abbiamo visto che in Europa si pagano le disattenzioni". E ancora: "Quando un portiere para troppo significa che i compagni non hanno lavorato abbastanza bene, e Sirigu ha fatto alcune parate importanti nel secondo tempo. Se vogliamo proseguire questo difficile percorso dobbiamo capire che bisogna rimanere sempre concentrati. Ora serve ritornare a quella compattezza che ci aveva contraddistinto nel ritorno dello scorso campionato".

Baselli e Millico

Dunque qualche parola anche sui singoli, partendo da Baselli uscito per infortunio a fine primo tempo: "Ha sentito qualcosa e, per precauzione, ho preferito farlo uscire per evitare che le cose peggiorassero. Lui avrebbe voluto provare a rientrare, ma dovevo anche collaudare la condizione di Rincon. Millico? (classe 2000 in gol al debutto europeo proprio contro il Debrecen, ndr) Sono molto contento per lui, ma non deve certo esaltarsi, deve stare tranquillo e imparare ancora molto".

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