Lazio indagata dall’UEFA: condotta discriminatoria dei tifosi durante la sfida col Rennes

Europa League

L'organo di controllo disciplinare ha aperto un procedimento sul comportamento dei tifosi biancocelesti durante la partita col Rennes in Europa League, per violazione dell'articolo 14. La disposizione è relativa alle condotte razziste e discriminatorie

EUROPA LEAGUE, GLI HIGHLIGHTS DELLA 2^ GIORNATA

DAZN1 SUL CANALE 209 DI SKY: LA GUIDA

L’UEFA ha annunciato l’apertura di un procedimento disciplinare nei confronti della Lazio, per il comportamento tenuto dai tifosi durante la sfida con il Rennes in Europa League, che sarebbero stati colti nell'atto di fare dei saluti romani. La comunicazione è arrivata direttamente dai canali ufficiali dell’ente, che esaminerà la questione attraverso il proprio organo di controllo. "Sono stati avviati procedimenti disciplinari a seguito della partita della fase a gironi della UEFA Europa League tra S.S. Lazio e Stade Rennais FC (2-1), disputata il 3 ottobre in Italia" si legge, per violazione dell’articolo 14 del regolamento disciplinare.

L’articolo 14

Così recita l’articolo 14 del regolamento disciplinare dell’UEFA.

1) Ogni persona che insulti la dignità umana di una persona o di un gruppo di persone o in altri aspetti come il colore della pelle, la razza, la religione, l'origine etnica, il genere o l'orientamento sessuale, incorre in una sospensione di almeno 10 partite o di uno specifico periodo di tempo, o ogni altra sanzione appropriata.

2) Se uno o più membri di un’associazione o di un gruppo di tifosi incorrono nel comportamento del paragrafo 1, il membro dell'associazione o del club è punito con la chiusura di parte dello stadio.

3) Le seguenti misure disciplinari si applicano in caso di recidiva:
a) una seconda offesa è punita con una gara giocata a porte chiuse e una multa di 50.000 euro;
b) ogni offesa successiva è punita con più di una gara a porte chiuse, la chiusura dello stadio, il forfait in un partita, la penalizzazione in punti e/o la squalifica dalla competizione.

4) Se le circostanze del caso lo richiedono, l'organo disciplinare competente può imporre ulteriori misure disciplinari sui membri dell'associazione o sui responsabili del club, come il giocare una o più partite a porte chiuse, la chiusura dello stadio, il forfait in una partita, la penalizzazione in punti e/o la squalifica dalla competizione.

5) Se la partita è sospesa dall'arbitro a causa di condotte razziste o discriminatorie, la partita deve essere dichiarata persa.

6) Le misure disciplinari elencate possono essere combinate con specifiche direttive finalizzate a contrastare tali condotte.

I più letti