Az Alkmaar-Juve, Spalletti: "C'è più fiducia, la squadra ha dato una risposta importante"
L'allenatore bianconero ha introdotto la trasferta di giovedì in Olanda: "Ci arriviamo bene, i ragazzi si sono resi conto che tutto dipendeva da loro. Sicuramente peserà l'assenza di McKennie". Sulle scelte di formazione: "Giocano Sarr e Kelly, dovremo ruotare qualcosa in attacco". E su Alajbegovic: "È un ragazzino ma si è preso delle responsabilità importanti". AZ Alkmaar-Juventus è in diretta alle 21 su Sky Sport Uno, Sky Sport 252 e in streaming su NOW
Dopo la vittoria contro il Napoli, c’è un cammino in Europa League che la Juventus vuole proseguire al meglio. Sette punti nelle prime tre partite per i bianconeri, attualmente iscritti nella top 8 che vale l’accesso diretto agli ottavi di finale. Il prossimo appuntamento è ad Alkmaar, trasferta contro gli olandesi che hanno un punto in meno della Juve (diretta alle 21 su Sky Sport Uno, Sky Sport 252 e in streaming su NOW). Una sfida che Luciano Spalletti ha introdotto ai microfoni di Sky Sport.
Con quale spirito si arriva a questa partita considerando che siete contati?
"Si arriva bene perché la squadra ha dato una risposta importante, perché ha saputo come disputare la partita. Si sono resi conto che tutto dipendeva da loro. E ora hanno probabilmente più fiducia anche se effettivamente perdere pezzi del calibro di McKennie costa sempre qualcosa alla risposta della squadra".
Quali possono essere le scelte?
"Le scelte vengono abbastanza facili nel senso che qualcuno lo dobbiamo far recuperare per forza. Per cui entrerà dentro Sarr dall’inizio come Kelly, poi dobbiamo assolutamente ruotare qualcosa davanti. La società ha lavorato in maniera importante per averci messo a disposizione Ekhator, però sono tutti minutaggi un po’ limitati e nonostante questo dobbiamo stare attenti a poter cambiare qualcosa anche nella partita che abbiamo fra tre giorni".
Oltre a Boga ci sono giocatori che hanno spunti utili anche a partita in corso...
"Davanti abbiamo delle possibilità di sostituire qualcuno e di spezzargli la fatica. I 60 minuti li recuperi bene, quando ce ne metti 95-100 sono quei 20-30 minuti dove devi risprintare e scattare. Quindi cercheremo di dare qualche alternativa a Kolo Muani: probabilmente partirà perché si è tolto questi 30 minuti e sarà più fresco. E siamo fiduciosi perché la squadra ha dato una risposta importante fin da subito, entrando in campo e volendo dare una risposta senza stare a pensare molto su che cosa dobbiamo fare, ma come lo dobbiamo fare".
Come sta crescendo Alajbegovic?
"Si è preso delle responsabilità importanti, un ragazzino giovane come lui. Nelle difficoltà di solito si accoda, invece ha dato un contributo per ribaltarle. È stato preso per avere una possibilità di prospettiva, ma visto il momento e la sua risposta siamo contenti di poterlo usare e di dargli qualche responsabilità. È bello vederlo dare queste risposte, però bisogna stare tranquilli perché poi può diventare difficile giocare sempre. Domani sarà in campo per uno spezzone di partita e poi vedremo quando ci sarà un’altra volta".
Spalletti in conferenza: "Sentire la fiducia ti dà forza coi giocatori"
L’allenatore della Juventus è tornato sulla fiducia della società parlando in conferenza stampa: "È chiaro che avere la fiducia e sentire quelle parole contribuisce ad avere forza con la squadra. Soprattutto perché qui i calciatori sono stati abituati a veder andare via gli allenatori. Ora diventa fondamentale prendersi delle responsabilità e nell’ultima partita si sono aiutati da soli. Per me avere persone vicino come Carnevali, Massara e Ottolini è come essere dentro alla mia famiglia calcistica”. Spalletti ha dato ulteriori indicazioni sulla formazione di partenza: "Dobbiamo far rifiatare Douglas Luiz, Cambiaso è fresco e giocherà dal primo minuto. E dietro uno fra Bremer e Lucumì riposerà". Su Kolo Muani: "È talmente una bella persona che se gioca un compagno è felice per lui, io sono sempre sul suo carro e visto che non ha giocato la parte finale col Napoli può fare la differenza". Belle parole anche per Koopmeiners: "Ha tutto nelle proprie mani e piedi. Se gioca così contro McTominay e De Bruyne, e affronta in quel modo Anguissa... Quando è così è un top player. Il fratello? Conosco molte cose, anzi quasi tutto. E potrei scrivere un'altra fiaba del loro libro dopo quello che mi ha detto Teun di Peer. Sono tutti e due calciatori forti, potrebbero giocare anche insieme".
