Amorim non usa mezze parole per commentare la pesante sconfitta del Milan contro il Ferencvaros: "Non c'è spiegazione, non si tratta di aspetti tecnici quanto di ambizione e di atteggiamento". Eppure l'allenatore aveva messo in guardia i suoi dopo la vittoria nel derby: "Non ci si può presentare in campo così, era una partita da vincere ma non siamo stati umili". E cita un esempio: "In allenamento vorrei tutti come Pavlovic". Parole che hanno ricordato quelle di Fonseca...
"Abbiamo regalato palloni semplici, abbiamo perso tutte le seconde palle. Non eravamo pronti per giocare a calcio". Ruben Amorim è delusissimo e non potrebbe essere altrimenti dopo la sconfitta in casa contro il Ferencvaros, la terza in Europa League. Oltre al risultato negativo, c'è stata anche una prestazione del tutto insufficiente, soprattutto nel primo tempo: "Non c'è spiegazione. Non si tratta tanto di questioni tecniche, quanto di ambizione e atteggiamento".
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"Non siamo pronti per essere competitivi su due fronti"
La mancanza di continuità sta diventando un problema enorme per i rossoneri: "Non siamo pronti per pensare di essere competitivi su due fronti, dobbiamo lavorare sul nostro approccio in tutte le partite, stasera c'è davvero poco da dire. A volte ho molti argomenti per difendere la squadra, stasera no. Stasera dovevamo vincere, invece non siamo stati abbastanza umili". Non manca un mea culpa: "Quando hai una responsabilità non puoi presentarti in campo così. Evidentemente anche io non ho fatto qualcosa per fare in modo che la squadra fosse preparata, ma non sull'aspetto mentale". In conferenza Amorim aveva sottolineato più volte la necessità di lasciarsi alle spalle l'entusiasmo per il derby vinto: "Lo scorso anno questo gruppo ha avuto problemi simili, dobbiamo lavorare e capire che, se non si vince, bisogna fare di tutto per ribaltare la situazione". Degli esempi positivi già ci sono: "Vorrei che tutti fossero come Pavlovic, pronti a morire in allenamento. Non dobbiamo rassegnarci a questo andazzo. Stasera sarebbe bastato essere più forti sulle seconde palle". Guai ad arrendersi: "Dobbiamo pensare a entrambe le competizioni e vincere le partite pur facendo delle rotazioni. Bisogna essere pronti per giocare ogni tre giorni e al momento non lo siamo".
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Il precedente di Fonseca: "Siamo come una montagna russa"
Il duro sfogo di Amorim ha ricordato quello di un suo connazionale e predecessore sulla panchina rossonera, Paulo Fonseca. Dopo la vittoria per 2-1 contro la Stella Rossa in Champions nel dicembre 2024, l'ex allenatore fu molto esplicito nel commentare la prestazione della sua squadra nonostante il successo: "Non sono affatto soddisfatto e sono anche stanco di lottare contro certe cose. C'è un problema di atteggiamento, anche in una partita decisiva non si fa il massimo per vincere. Siamo una montagna russa, è come giocare con la moneta e vedere di volta in volta cosa esce". Uno sfogo che è poi risultato il preludio all'esonero di qualche settimana dopo. In due anni l'ossatura della squadra è stata cambiata e molti giocatori sono diversi. A quanto pare però resistono ancora gli stessi problemi.
