Nations League, il record di Sergi Roberto con la Spagna

Europei
Sergi Roberto

Al terzino del Barcellona appartiene un record piuttosto particolare: ha giocato quattro partite con la nazionale spagnola, ma con tre CT diversi. Complice il giro di allenatori della Roja e curiose coincidenze

SPAGNA, BUONA LA PRIMA PER L.ENRIQUE: INGHILTERRA BATTUTA 2-1

WEMBLEY FISCHIA RAMOS: "DIMENTICANO LE MINACCE DI MORTE"

Quello di Sergi Roberto non può non essere etichettato come un “caso”. Di quelli curiosi, particolari. Con la maglia del Barcellona, infatti, il terzino classe 1992 è titolare inamovibile; in nazionale, invece, complice una concorrenza agguerrita, vede molto difficilmente in campo. Quattro presenze con la Spagna, una sola (con gol, contro il Lichtenstein) da titolare. Ma c’è di più. Delle quattro gare in cui è sceso in campo (dal 2016 a oggi), in ben tre ha avuto CT diversi: Vicente Del Bosque, Julien Lopetegui e Luis Enrique. È record. La curiosa coincidenza che ha visto come protagonista Sergi Roberto non è comunque frutto del solo caso: spiega, infatti, una situazione piuttosto movimentata in casa Spagna, nazionale campione del mondo nel 2010 che negli ultimi tempi vissuto diversi cambiamenti.

Sergi Roberto e la nazionale: una storia a singhiozzo

Mordi e fuggi. Così potrebbe essere definita la storia di Sergi Roberto con la maglia della Spagna. Per uno come lui, protagonista con il Barcellona, 4 presenze totali con la nazionale sono davvero poche. L’esordio nel 2016, quando a convocarlo - poco prima dell’Europeo - fu Vicente Del Bosque, che avrebbe lasciato la nazionale dopo l’eliminazione agli ottavi della stessa competizione. A dargli fiducia è anche Lopetegui, che però si ritrova a lasciare il terzino quasi sempre in panchina. L’unica vera presenza con l’ex allenatore del Porto nel settembre 2016, nell’8-0 contro il Lichtenstein. A cui si aggiungono i 5 minuti giocati nell’amichevole contro il Belgio, nello stesso mese. La quarta presenza di Sergi Roberto, infine, con Luis Enrique, che ai tempi del Barcellona lo considerava un titolare inamovibile: 10’ in campo a Wembley, quanto basta per segnare un record davvero particolare. Nella speranza che, come successo con Del Bosque e Lopetegui, non si ripeta l’eliminazione agli ottavi nella prossima grande competizione internazionale.