Declan Rice, il giocatore a metà tra Irlanda, Inghilterra e... Ira: è polemica

Europei

Oltremanica fa discutere il caso del classe 1999 del West Ham, che dopo aver giocatore tre amichevoli con l'Irlanda ha esordito con l'Inghilterra. "Amo entrambi i Paesi", si è difeso il giovane difensore, ma sui social spuntano alcuni suoi post di appoggio all'Irish Republican Army

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Vietato mollare l’Irlanda per l’Inghilterra, soprattutto ai tempi della Brexit. Lo sa bene Declan Rice, giocatore di proprietà del West Ham e finito nell'occhio del ciclone negli ultimi giorni. Oltremanica non è, infatti, passata inosservata la decisione del classe 1999 di scegliere l’Inghilterra dopo aver giocato, lo scorso anno, tre amichevoli con la maglia dell’Irlanda. Un dietrofront consentito dal regolamento Fifa (si può giocare con un’altra nazionale a patto di non aver già esordito in una partita ufficiale), ma che i tifosi irlandesi non hanno preso affatto bene. Rice, che a inizio carriera aveva scelto i "Boys in Green" per via dell’origine dei nonni, ha accettato la convocazione di Gareth Southgate per la doppia sfida di qualificazione a Euro 2020 di marzo: venerdì ha giocato 27 minuti nel 5-0 alla Repubblica Ceca e contro il Montenegro giocherà la sua prima da titolare.

Rice e l'appoggio all'Ira

Fatto sta che ora dalle parti di Dublino Rice è considerato un traditore. Il periodo storico non aiuta il giocatore, che con l’Irlanda aveva iniziato la trafila dalle giovanili. La premier inglese, Theresa May, sta cercando in queste settimane di trovare un accordo con la Commissione europea per l’uscita del Regno Unito dalla Ue e il “backstop”, il mantenimento di un confine non rigido tra la Repubblica d’Irlanda e l’’Irlanda del Nord, è al centro delle trattative a Bruxelles. Ci mancava solo il “backstop” calcistico verrebbe da dire, con Rice che varca il confine metaforico tra Irlanda e Inghilterra e sceglie il nemico. Anche perché il mistero s’infittisce sui social, dove la prescrizione, si sa, non è di casa. Ecco che è stato riportato alla luce un post pubblicato su Twitter dal giocatore: Rice, allora 16enne, esprimeva sul web il suo supporto all’Ira, la Irish Republican Army, organizzazione militare nata a inizio Novecento per liberare il territorio irlandese dal dominio inglese. Il giovane giocatore degli Hammers si è scusato per il suo tweet. "Ero un ragazzino, le mie parole non significavano nulla a livello politico e non mi rappresentano". Southgate ha accettato le scuse, ma le polemiche non si sono placate.

"Inghilterra decisione sofferta"

Insomma, nella storia di Declan Rice il calcio si mescola, inevitabilmente, alla politica. E pazienza se il giocatore abbia espresso il suo amore per entrambi i Paesi. "Sono inglese, è stata una decisione sofferta ma ho pensato a ciò che fosse meglio per me", ha spiegato il giocatore. Per i tifosi dei Verdi resterà per sempre un traditore, ma ormai la sua scelta, “deal” o “no deal” è definitiva: la sua nazionale sarà l'Inghilterra.

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