Ogbonna: "Ignorato per gli Europei 2021, in Nazionale non c'è stata meritocrazia"

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Il difensore del West Ham deluso per la mancata convocazione da parte di Mancini: "Nel calcio ci vuole meritocrazia, ma questa volta non ha prevalso. Abbiamo fatto una grande stagione, giocandoci la Champions contro il Chelsea di Jorginho e Palmieri, ma questo non è stato tenuto in considerazione. È stato senza dubbio il mio anno migliore, dopo i 30 anni sono nel pieno della maturità"

Gli Europei si avvicinano e Roberto Mancini ha praticamente già fatto le sue scelte. E il Ct, nelle sue recenti convocazioni, non ha mai preso in considerazione Angelo Ogbonna, nonostante l'ottima stagione del difensore che si è giocato fino all'ultima giornata della Premier l'accesso alla fase a gironi della prossima Champions League, concludendo il campionato al sesto posto. "Sono molto stupito e anche amareggiato, forse non ha tenuto in considerazione il campionato del West Ham, eppure abbiamo lottato fino all’ultimo per la qualificazione in Champions con il Chelsea di Jorginho e Palmieri, che è arrivato più in alto ma ha dimostrato di non essere una squadra qualunque. Nello sport la meritocrazia deve prevalere, in base al campionato in cui uno gioca, alle statistiche, al valore del giocatore. E stavolta secondo me non ha prevalso", le parole di Ogbonna al Corriere della Sera.  

"La mia stagione migliore, dopo i 30 anni sono nel pieno della maturità"

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Al sesto anno al West Ham, Ogbonna è diventato il quarto italiano di sempre per presenze collezionate in Premier League: "Non me lo sarei mai aspettato, anche se ho sempre voluto giocare qui – prosegue - Questo traguardo è qualcosa che porterò dentro di me: come uomo sono cambiato molto, ho costruito qui la mia seconda vita da padre in un contesto abbastanza duro, perché una città grande ti può dare tanto, ma anche togliere. Ci si sente soli in tanti momenti, la pandemia ha segnato un po’ tutti e l’unica compagna di viaggio è stata mia moglie. Senza dubbio è stata la mia stagione migliore: dopo i 30 anni un difensore entra nella piena maturità e legge la partita diversamente".