Italia, Pessina: "Io all'Europeo? Grandioso. Ma il primo pensiero è stato per Sensi"

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Ripescato dal Ct Mancini dopo l’infortunio di Sensi, il centrocampista dell’Atalanta rivolge un pensiero allo sfortunato compagno ma si dice pronto per l’avventura agli Europei: "Arrivano al momento giusto, finalmente si vede la luce in fondo al tunnel e giocare davanti ai nostri tifosi sarà bellissimo"

L’infortunio di Sensi gli ha aperto definitivamente le porte della Nazionale e degli Europei e Matteo Pessina pare avere tutte le intenzioni di non farsi scappare la grande opportunità. Motivatissimo e desideroso di iniziare questa avventura, in un’intervista rilasciata all'Uefa ci tiene innanzitutto a rivolgere un pensiero al compagno che gli ha lasciato il posto fra i convocati: "Il primo pensiero ovviamente è andato a Sensi, perché so che poter disputare un Europeo è qualcosa di grandioso; inoltre lo conosco molto bene, per cui mi è dispiaciuto davvero tanto per lui. Io però mi sono fatto trovare pronto e il mister ha fatto questa scelta".

"Tagliato" e "ripescato"

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Inizialmente tra i 33 che il Ct Mancini aveva chiamato per il raduno in Sardegna e confermato nei 28 dopo i primi “tagli”, Pessina era stato escluso dalla lista dei 26 nonostante la doppietta segnata nel 7-0 a San Marino, ultima amichevole prima della consegna alla Uefa dei nomi ufficiali dei convocati. Poi, l’infortunio muscolare che ha fermato il centrocampista dell’Inter, con la sostituzione di Roberto Mancini e il ritorno in rosa di Pessina dopo l’ok della Uefa.

"Europei al momento giusto"

"Sono onorato di poter far parte di questo grande gruppo", continua il giocatore dell'Atalanta, che vede gli Europei come un ulteriore passo verso la normalità: "Penso che arrivino proprio al momento giusto perché forse finalmente si vede la luce in fondo al tunnel: ne stiamo uscendo e poter tornare a fare una competizione così importante davanti ai tifosi allo stadio è una cosa bellissima. È anche una cosa che unirà i tifosi dei vari club: tiferanno tutti per noi e questo ci riempie di orgoglio e di motivazione".