Italia, Jorginho: "Questa Nazionale somiglia al mio Chelsea. Barella sembra Kanté"

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Il centrocampista azzurro in conferenza stampa: "Questo gruppo somiglia al Chelsea, tutti hanno voglia di fare qualcosa di importante. Abbiamo imparato la filosofia di Mancini, quello che vuole è nella nostra testa". Sul compagno di centrocampo: "Ha caratteristiche simili a Kanté, potenza fisica e corsa per novanta minuti". Sul malore di Eriksen: "Ho sentito molto questo episodio. Gli dico di essere forte"

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Prima la Champions League, ora gli Europei con la stessa voglia di vincere. È l'obiettivo di Jorginho che, dopo aver alzato al cielo la Champions con il Chelsea vuole bissare con la Nazionale: "Porto ancora più fame di vincere qui, è stato bello e vorrei vivere quelle emozioni con la Nazionale - spiega il centrocampista azzurro in conferenza stampa - Questo gruppo somiglia al Chelsea: è meraviglioso, ha tanta fame e voglia di dimostrare qualcosa, dai più giovani ai più esperti. Tutti hanno voglia di fare qualcosa di importante". E proprio sul paragone tra il Chelsea e l'Italia, Jorginho spende parole d'elogio per Barella paragonandolo a Kante: "Si assomigliano molto per caratteristiche. Hanno potenza fisica, corrono per tutti i 90 minuti e coprono il campo. Mi danno una grossa mano a centrocampo sul recuperare palloni".

"Le idee di Mancini sono nella nostra testa"

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La crescita dell'Italia è passata anche dalle idee. Una filosofia per Jorginho che sta davanti ai singoli: "Chi è in campo cerca di continuare con quella filosofia di gioco - racconta - Tutti abbiamo imparato quelle idee, quel che vuole Mancini è nelle nostre teste. Tutti hanno le caratteristiche per giocare in questa filosofia. Vogliamo la palla, trovare gli spazi e andare avanti. Ci sono tanti grandi giocatori qui, con grande personalità. Serve l'aiuto di tutti, dal mio a quello di Chiellini o altri. Tutti possiamo aggiungere e aiutare". 

"Eriksen? L'ho sentita molto"

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Jorginho ha parlato anche del malore in campo di Eriksen, un evento che ha scosso tutti i giocatori: "L'ho sentita molto - ammette - Quel che è successo è stato veramente forte. Siamo al centro dello spettacolo, ma il calcio va oltre. La passione dei tifosi, il lavoro dietro le quinte di chi ci aiuta tanto. Il calcio è bello anche per questo, non solo per quello che avviene in campo. A nome di tutti noi, faccio un grande in bocca al lupo a Eriksen, alla sua famiglia. Gli dico di essere forte".