Germania-Ungheria, aperta indagine Uefa su possibili episodi di razzismo

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Con la nomina di un ispettore, la Uefa ha aperto una indagine in merito a potenziali episodi razzisti avvenuti durante Germania-Ungheria. Nel mirino cori omofobi da parte di alcuni tifosi ungheresi. E' il primo passo ufficiale da parte dell'Uefa, per ricostruire i fatti ed eventualmente infliggere sanzioni. 

Un ispettore Etico e Disciplinare Uefa è stato nominato per condurre un'indagine disciplinare in merito a potenziali incidenti discriminatori avvenuti a Monaco di Baviera durante la partita della fase a gironi di Euro 2020 tra Germania e Ungheria (terminata 2-2, tedeschi qualificati, magiari fuori), giocata lo scorso 23 giugno. Lo comunica la stessa Uefa, aggiungendo che ulteriori informazioni verranno rese note a tempo debito. La nomina è il primo passo per ricostruire i fatti prima di infliggere eventuali sanzioni.

 

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In uno stadio pieno di bandiere arcobaleno per denunciare la legge voluta dal premier ungherese, Viktor Orban, considerata discriminatoria verso la comunità Lgbt, i tifosi magiari avevano intonato cori omofobi, in particolare dopo il gol del definitivo 2-2 di Goretzka. Due tifosi ungheresi erano stati inoltre fotografati con uno striscione di contenuto omofobo. 

Il comunicato Uefa sull'apertura dell'indagine su potenziali episodi razzisti in Germania-Ungheria