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Europei, Italia-Austria: cari Azzurri, perché non inginocchiarsi?

L'EDITORIALE

Federico Ferri

©LaPresse

Pensate a chi si porrà quella domanda: perché si stanno inginocchiando? Perché è un simbolo, perché gli Azzurri sono contro ogni forma di razzismo. Lo sapevamo, lo sappiamo. Ma è meglio dirlo, una volta di più, quando tutti sono pronti ad ascoltarli

ITALIA-AUSTRIA LIVE

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Se i giocatori della Nazionale prima della partita contro l’Austria non si inginocchieranno, dunque non manifesteranno la loro adesione al movimento #BlackLivesMatter, dimostreranno di essere razzisti? Sicuramente no.

Perderanno una buona occasione per dare un segnale forte contro il razzismo? Beh, sì.

 

Perché ci saranno milioni di italiani davanti alla televisione, e tra questi tante ragazze e tanti ragazzi (e non solo loro) non tutti così consapevoli della dimensione del problema e dell’importanza di questa battaglia. Rinunciare alla possibilità di vedere gli Azzurri inginocchiati per qualche istante e provocare una semplice domanda: perché lo fanno? Ecco, questa è l’occasione mancata, in un Paese che troppo spesso si ritiene immune al razzismo, e in realtà non lo è. Nessuno lo è.

 

Perché lo fanno? Perché, da Colin Kaepernick nel 2016, fino al movimento #Blacklivesmatter, dopo l’uccisione di George Floyd, l’inginocchiarsi è diventato simbolo universale di contrasto al razzismo e di libertà di espressione.

La scelta che verrà presa va rispettata. E, va ribadito ancora una volta, l’accusa di razzismo sarebbe da respingere per questi ragazzi. Libertà è anche decidere di non farlo. E magari però spiegare perché non lo si fa, metterci la faccia, e non evitare di affrontare l’argomento, anche se c’è un Europeo da giocare. Perché gli Azzurri non sono “solo” calciatori. Hanno una responsabilità in più e sarebbe un peccato, davvero, se vi sfuggissero. Le strumentalizzazioni del gesto che questi ragazzi faranno, o non faranno, ci saranno comunque. Odiose, perché con il tema razzismo c’entrano poco o nulla. Come poco servono gli atti simbolici che rimangono vuoti e fini a se stessi, che diventano una moda social e non una vera convinzione.

 

Ma siamo sicuri che sia questo il caso? Non è meglio soffermarsi sulle conseguenze positive che un gesto del genere, fatto per la prima volta dai nostri giocatori tutti insieme, potrebbe provocare? Meglio pensare a chi si porrà quella domanda: perché si stanno inginocchiando. Perché è un simbolo, perché gli Azzurri sono contro ogni forma di razzismo. Lo sapevamo, lo sappiamo. Ma è meglio dirlo, una volta di più, quando tutti sono pronti ad ascoltarli.