Europei, Olanda eliminata: flop per De Boer. E De Ligt registra un record negativo

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L'Olanda chiude l'avventura all'Europeo senza tiri nello specchio contro la Repubblica Ceca: per De Boer ora arriveranno giorni duri, dopo un'eliminazione prematura e un rapporto mai decollato con i tifosi. E De Ligt registra un record negativo...

OLANDA-REPUBBLICA CECA 0-2: GOL E HIGHLIGHTS

La forza delle idee e una certa ambizione (“puntiamo a vincere la Coppa”) non sono bastate. Il cammino si è già fermato agli ottavi e se per il tempo dei giudizi forse è ancora troppo presto, inevitabilmente Frank De Boer è atteso da giorni caldi. Temperatura che il Ct avvertirà ancora più rovente dopo il flop Europeo: colpa di un rapporto mai decollato con tifosi e opinione pubblica. Decolli come quelli degli aerei che, durante questo giro itinerante finito troppo presto, non hanno smesso di lanciare messaggi e consigli al Commissario Tecnico, ascoltati solo a metà da quest’ultimo. Ha accolto le richieste del pubblico preferendo Malen a Weghorst per la gara contro la Macedonia e l’ottavo con la Repubblica Ceca – a secco in entrambe le sfide -, mentre ha desistito alla voglia dei sostenitori oranje di passare al 4-3-3, modulo simbolo dell’Ajax e dell’intera storia del calcio olandese. Lui ha continuato a puntare su un 3-5-2 mascherato spesso da una difesa a 5, chiudendo la spedizione europea con zero tiri nello specchio contro la non irresistibile Nazionale di Silhavy. Una delusione annunciata per gran parte dei tifosi, insoddisfatti anche e nonostante gli 8 successi raccolti nelle ultime 10 e un girone chiuso a punteggio pieno prima del ko della Puskas Arena.

L'Olanda di De Boer eliminata

Nessun tiro nello specchio, De Ligt e gli altri big 'tradiscono' 

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Con gli 8 gol segnati dalla sua Olanda nelle prime tre partite (miglior attacco della fase a gironi), De Boer pregustava già una piccola rivincita. Perché nel gruppo C aveva dimostrato di saper offrire bel gioco anche con uno schieramento meno offensivo rispetto ai canoni olandesi. Passi in avanti venuti completamente meno agli ottavi: una scarsa efficacia in attacco e il ‘tradimento’ subito dagli uomini di riferimento come Depay e Wijnaldum. E anche, e soprattutto, la giornata no di De Ligt. La voglia oranje di ripartire dopo la mancata partecipazione al Mondiale 2018 (percorso simile all’Italia) si è fermata al minuto 55, quando l’arbitro dopo l’on field review ha ‘convertito’ il cartellino del difensore da giallo in rosso, lasciando l’Olanda in 10. Un fallo di mano, conseguenza di altri errori di lettura, che sono costate al centrale 21 enne anche uno spiacevole record negativo: è diventato il più giovane a essere espulso nella storia degli Europei alla fase a eliminazione diretta. Dettagli a cui se ne può aggiungere uno, ancora più curioso. È il quarto rosso incassato dagli olandesi nel torneo continentale, tutti sempre contro la Repubblica Ceca o l’ex Cecoslovacchia. Una maledizione che contribuisce a mettere fine all’avventura a Euro 2020 per l’Olanda. E per De Boer ora l’impresa, probabilmente, sarà conservare il posto in panchina.