Italia-Inghilterra, "Football's Coming Home" suonata a Wembley: la Uefa dice no

Europei

La Uefa ha respinto la richiesta degli autori del brano, diventato una sorta di "inno" dei tifosi inglesi, di potersi esibire sul campo prima della finale: "Troppo di parte e ingiusto per gli italiani"

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“Football’s Coming Home” non verrà suonata prima di Italia-Inghilterra: il no è arrivato dalla Uefa, che ha respinto la richiesta degli autori, Baddiel e Skinner, di esibirsi sul campo prima del fischio d’inizio della finale degli Europei, ritenendo che sarebbe “troppo di parte e ingiusto per gli italiani”.

La storia di "Football's Coming Home"

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Il brano, il cui titolo completo è “Three Lions (Football’s Coming Home)” è diventato una sorta di inno dei tifosi inglesi, con cui la nazionale di Southgate è stata accompagnata fino alla finale: composto in occasione degli Europei del 1996 (giocati in Inghilterra) da Baddiel, Skinner and the Lightning Seeds (i primi due sono una coppia di presentatori che ne hanno scritto il testo), è tornato in voga più che mai nel corso di questa nuova avventura europea, e gli inglesi avrebbero gradito poterlo cantare tutti insieme a Wembley.

Il 'no' della Uefa

Richiesta, come detto, avanzata alla Uefa, ma respinta dall’organizzazione del torneo, anche a causa dei tempi stretti che impediscono di inserire nuovi “elementi aggiuntivi” al prepartita. Senza considerare che, nei confronti degli italiani, sarebbe stato poco corretto. “Andrea Bocelli ha cantato ‘Nessun dorma’ a Roma prima di Italia-Turchia”, ha provato a spiegare Skinner, ma la Uefa ha concesso solo che la canzone – come avvenuto per le precedenti partite degli inglesi – possa essere suonata durante il riscaldamento, accompagnata da una grafica sui maxischermi.

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