Svolta in Sudan, istituito il primo campionato di calcio femminile della storia del paese

Calcio femminile
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Impensabile fino a qualche mese, ora è un sogno che si realizza grazie all'attuazione di politiche liberali in tutto il Sudan, comprese misure per promuovere la libertà di parola, i diritti delle donne, lo sport. Nasce così la prima lega di calcio per club femminile a cui partecipano 21 squadre

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E' nata la prima lega di calcio per club femminile del Sudan, con due squadre che si sono affrontate nello stadio di Khartum con la folla di tifosi a esultare e un messaggio politico assolutamente esplicito. Il campionato, che coinvolge 21 club, sarebbe stato impossibile solo pochi mesi fa, quando l'autocrate islamista Omar al-Bashir era ancora al potere.

La prima partita di club si è giocata nella capitale tra le squadre Tahadi e Difaa. All'inizio del match la folla ha iniziato a cantare "il governo civile, il dominio civile". Durante il gioco, oltre ad applaudire e fischiare per sostenere le squadre, molti cantavano anche "Kandaka, Kandaka", riferendosi alle antiche regine nubiane.

Alla partita hanno partecipato il nuovo ministro dello Sport del Sudan, Wala Essam, e alcuni diplomatici sudanesi e stranieri. "Questa è una partita storica non solo per lo sport femminile, ma per il Sudan", ha detto Essam ai giornalisti. "Daremo aver un'attenzione particolare allo sport femminile e al calcio femminile", ha aggiunto.

Dopo la fine della partita, le giocatrici di entrambe le squadre hanno espresso la loro gioia per qualcosa che era "semplicemente inimmaginabile" solo un anno fa. "Prima della rivoluzione in Sudan, il mio piano era di andare all'estero per giocare, ma ora posso giocare nella mia patria", ha detto Asma Abubakr, indossando la maglia verde del suo club Tahadi.

Per Juan Essam del club Difaa si tratta di un sogno che si realizza. "Quello che è successo oggi e' semplicemente fantastico", ha aggiunto la sportiva, spiegando che "per la prima volta ho giocato all'interno di uno stadio, il mio più grande sogno".

L'inizio del campionato di calcio per club femminili arriva tra le aspettative che l'attuale periodo di transizione triennale porti all'attuazione di politiche liberali in tutto il Paese, comprese misure per promuovere la libertà di parola, i diritti delle donne, lo sport e l'arte.

Il Sudan era entrato a far parte della Fifa nel 1948. Nel 1957, il Paese era tra i co-fondatori della Confederazione del calcio africano insieme a Egitto, Etiopia e Sudafrica, in una riunione che si svolse proprio a Khartum. Ma per quanto riguarda il calcio femminile le cose sono cambiate da quando il Paese ha adottato la legge islamica della sharia nel 1983, sei anni prima che Bashir prendesse il potere con un colpo di Stato.

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