Calcio femminile, giudice nega parità di salario alla Nazionale femminile degli USA

Calcio femminile

Il Tribunale di Los Angeles ha respinto la richiesta di risarcimento di 66 milioni di dollari da parte della Nazionale di calcio femminile degli USA alla Federcalcio nell'ambito della causa per discriminazione di genere. Le campionesse del mondo chiedevano parità di salario con i colleghi uomini

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Sconfitta in tribunale per la Nazionale femminile di calcio degli Stati Uniti: la richiesta delle campionesse del mondo in carica di parità salariale con i i colleghi maschi del 'soccer' è stata infatti respinta dal giudice Gary Klausner del Tribunale distrettuale per la California centrale a Los Angeles. Nella sentenza di 32 pagine viene respinto il ricorso per l'allineamento delle retribuzioni mentre viene rimandata a un giudizio successivo la decisione sulla parte riguardante alloggi, viaggi e altri bonus. Le giocatrici della nazionale statunitense di calcio, che si sono laureate campionesse del mondo per la quarta volta negli ultimi Mondiali che si sono tenuti in Francia nell'estate del 2019, avevano chiesto un risarcimento di oltre 66 milioni di dollari alla federcalcio (U.S. Soccer Federation) nell'ambito della loro causa per discriminazione di genere. Tra i documenti presentati, anche gli accordi collettivi della nazionale maschile e della nazionale femminile, da cui emerge non solo la disparità di trattamento per i bonus, ma anche la differente struttura dei pagamenti riservati ad atleti e atlete.  La portavoce Molly Levinson ha anticipato che Carli Lloyd e le 27 compagne faranno ricorso.

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