Francesco Totti, oggi il 50° compleanno: 25 anni di Serie A in figurine
Francesco Totti compie 50 anni. La metà li ha trascorsi con la maglia della Roma addosso. Venticinque stagioni in giallorosso, da quella dell’esordio appena sedicenne (1992-93) a quella del commovente addio da capitano (2016-17). Nel mezzo 250 gol in Serie A, una sfilza di record, uno scudetto, una sola fede. Proprio la maglia della Roma è la costante di una carriera che possiamo risfogliare attraverso le sue figurine: cambia il look, cambiano le mode, resta il giallorosso addosso a Totti
1992-93
- La data è il 28 marzo 1993. Al Rigamonti si gioca Brescia-Roma (0-2) e nei minuti finali l’allenatore giallorosso Vujadin Boskov ordina un doppio cambio: Salsano per Giannini e Rizzitelli per un ragazzino del settore giovanile, all’esordio in A. Ha 16 anni, la maglia numero 14, si chiama Francesco Totti. Quel giorno nessuno può avere idea della storia che sta per cominciare. Anche l'album Panini viene preso in contropiede dalla sua precocità: non esiste la figurina delle sue prime due stagioni...
1993-94
- L’allenatore della Roma è Carlo Mazzone e Totti fa il suo esordio da titolare in campionato il 27 febbraio 1994, contro la Sampdoria. Dopo le due presenze della stagione precedente, Totti ne colleziona altre 8 in A. Mazzone ne ha intuito il potenziale, e lo gestisce per preservarlo dalla pressione della piazza con fare paterno. Ad esempio "salvandolo" da una conferenza stampa in cui si era ritrovato involontariamente coinvolto, con tutti i giornalisti addosso: "Ragazzino, vatte a fa' na doccia che a questi qui ce penso io..."
1994-1995
- È la stagione del primo gol in Serie A di Francesco Totti. Il 4 settembre 1994, alla prima di campionato, all’Olimpico contro il Foggia (finale 1-1). Lancio di Thern in area di rigore, sponda di testa di Fonseca, sinistro di prima intenzione di Totti a battere Mancini. Curiosamente, Totti segna il suo primo (di 250) gol in A indossando la maglia numero 9 (Balbo è assente e nel calcio italiano vige ancora la regola delle maglie dall’1 alla 11)
1995-1996
- Con il numero 20 sulle spalle, Totti diventa titolare: colleziona 28 presenze in campionato, segnando due gol, entrambi contro il Bari. È anche l’anno dell’esordio nelle coppe europee e del primo gol, segnato in Coppa Uefa contro l’Aalst
1996-1997
- La Roma cambia allenatore, arriva l’argentino Carlos Bianchi che non comprende la grandezza di Totti. Addirittura ne chiede la cessione alla Sampdoria (sognando Litmanen), con la Roma che si “salva” dopo il “Torneo Città di Roma” (al quale partecipa anche l’Ajax di Litmanen) in cui Totti regala magie. Risultato: Totti mai più in discussione, Bianchi esonerato ad aprile
1997-1998
- Sulla panchina della Roma arriva Zdenek Zeman. Totti, che adesso veste la maglia numero 10, conosce un “upgrade” sotto tutti i punti di vista: si dimostra attaccante tecnico ma allo stesso tempo potente, capace di giocate da fantasista puro così come di sacrificarsi da esterno del tridente. Cresce anche il bottino dei gol, con Totti per la prima volta in doppia cifra in campionato (13)
1998-1999
- Il 31 ottobre 1998 Francesco Totti eredita la fascia da capitano da Aldair, che gliela consegna ufficialmente dopo un discorso nello spogliatoio. Racconterà Totti: “Non sapevo niente, me l’ha detto lì per lì: ‘Da oggi in poi sarai tu il capitano di questa squadra’. Al momento non ci ho capito niente, non mi rendevo conto di cosa potesse succedere. Poi giorno dopo giorno ho capito la bellezza di portare questa fascia”. E per i tifosi della Roma sarà semplicemente il Capitano
1999-2000
- L’arrivo di Fabio Capello come allenatore segna una svolta. Totti vive una stagione condizionata dagli infortuni e chiude con 7 gol in campionato; la Roma è sesta ma è chiaro che Capello abbia gettato le basi per costruire una squadra ambiziosa e destinata a pensare in grande
EUROPEI 2000
- Il suo primo grande torneo con la maglia della Nazionale maggiore, con Dino Zoff come Ct. Totti segna contro il Belgio nella fase a gironi e contro la Romania ai quarti ma il suo capolavoro, il gesto con cui verrà identificato negli anni, è il rigore battuto "col cucchiaio" per battere van der Sar nella serie finale della semifinale con l'Olanda. "Preannunciandolo" a Di Biagio con il celebre "Mo je faccio er cucchiaio". In finale la delusione del titolo sfumato al golden gol contro la Francia
2000-2001
- È la stagione dello Scudetto. Totti gioca 30 partite e segna 13 gol in Serie A, tra cui alcuni meravigliosi (un gran sinistro al volo contro l’Udinese e un impressionante destro dalla distanza contro il Milan) e quello che apre il 3-1 al Parma che certifica la vittoria del tricolore all’ultima giornata, il 17 giugno 2001. La Roma ormai si identifica in Totti, capitano e simbolo di una squadra che conta anche Batistuta, Montella, Cafu, Candela, Emerson. Nella classifica del Pallone d’Oro, Totti si piazza al quinto posto
2001-2002
- La Roma apre la stagione vincendo la Supercoppa italiana, mentre in campionato chiude seconda a un punto dalla Juventus. Per Totti c’è anche il palcoscenico della Champions League: segna due volte contro il Real Madrid, sia all’Olimpico che al Bernabeu. In campionato invece si esibisce con il suo marchio di fabbrica: un gol col “cucchiaio” nel derby con la Lazio vinto 5-1 (ed esultanza con la maglia “6 unica”)
MONDIALI 2002
- L'immagine negli occhi di tutti è quella di Byron Moreno che mostra il cartellino rosso a un incredulo Totti, chiara sintesi del discutibile arbitraggio che andò in scena in quel Corea del Sud-Italia. Gli Azzurri del Trap fuori agli ottavi tra sospetti e polemiche: il primo Mondiale di Totti finisce così
2002-2003
- Totti comincia a vivere una fase sempre più prolifica e i 14 gol in campionato confermano la sua capacità di segnare con continuità: da classico 10 che crea gioco si sta trasformando in un vero attaccante, mentre non si discute il suo status di stella internazionale. In estate l’ha cercato anche il Real Madrid: Totti dice no per amore della Roma
2003-2004
- La Roma termina seconda alle spalle del Milan, Totti migliora ancora il suo bottino di reti raggiungendo i 20 gol in campionato (e, contro l’Inter, i 100 con la maglia della Roma), terzo miglior marcatore in A alle spalle di due attaccanti “veri” come Shevchenko (24) e Gilardino (23)
EUROPEI 2004
- Prosegue il rapporto difficile con i grandi tornei in maglia azzurra. Euro 2004 per Totti dura una partita, quella d'esordio contro la Danimarca in cui le telecamere lo pizzicano mentre reagisce alle provocazioni di Poulsen con uno sputo. Squalificato, l'Italia in ogni caso non supera il girone, eliminata (anche) dal "biscotto" tra Danimarca e Svezia
2004-2005
- Dopo l’addio di Capello, è la stagione contraddistinta dai cinque allenatori che si succedono sulla panchina della Roma: Prandelli, Völler, Sella, Delneri, Conti. I giallorossi chiudono lontani dalle prime posizioni, all’ottavo posto; Totti con i suoi 12 gol (e il record di Pruzzo superato, diventando il miglior cannoniere in campionato nella storia della Roma) resta uno dei pochi punti fermi di un’annata complicatissima
2005-2006
- Con l’arrivo di Luciano Spalletti comincia una delle trasformazioni tattiche più importanti della carriera di Totti. Il tecnico lo schiera come falso centravanti, facendogli sfruttare la capacità di arretrare per creare gioco (anche con il suo famoso lancio di prima, spalle alla porta) e per arrivare anche alla conclusione. Totti segna 15 gol, ma a febbraio subisce un grave infortunio (rottura del perone) che mette a rischio anche la sua partecipazione al Mondiale...
MONDIALI 2006
- Tanto duro lavoro dopo il grave infortunio e la fiducia del Ct Marcello Lippi che lo aspetta fino all'ultimo permettono a Totti di far parte della spedizione in Germania che regalerà all'Italia il quarto titolo Mondiale della sua storia. Totti è decisivo agli ottavi, con il rigore trasformato nel recupero contro l'Australia. Titolare anche nella finale contro la Francia, prendendosi la rivincita con gli interessi dopo Euro 2000
2006-2007
- A livello individuale, la miglior stagione di Totti. Segna 26 gol (splendido quello di sinistro al volo in casa della Sampdoria) in 35 partite di Serie A, è capocannoniere e Scarpa d’Oro (nessuno come lui in Europa). La Roma arriva seconda in campionato, ma conquista la Coppa Italia, battendo l’Inter in finale. Nel 4-2-3-1 di Spalletti, Totti è qualcosa di inedito: un numero 10 che sa essere anche un vero centravanti capace di segnare in ogni modo
2007-2008
- Totti continua a segnare a ritmi altissimi (14 gol in 25 partite di campionato, la Roma conquista nuovamente la Coppa Italia e aggiunge la Supercoppa italiana. Il 27 febbraio 2008 il capitano giallorosso mette in “bacheca” anche un nuovo record, diventando il giocatore con più partite nella storia della Roma (superato Giacomo Losi)
2008-2009
- Gli infortuni iniziano a tormentarlo, ma in una stagione meno brillante delle precedenti (chiusa comunque con un bottino di 13 gol e la Roma sesta in campionato) Totti si prende un altro record: in Roma-Lecce del 19 aprile 2009 raggiunge quota 175 reti in Serie A, superando Amedeo Amadei e diventando il miglior realizzatore della Roma di tutti i tempi, nella top 10 della classifica dei marcatori del campionato italiano
2009-2010
- Nella stagione in cui Claudio Ranieri subentra a Spalletti, la Roma sfiora una rimonta straordinaria, chiudendo seconda dopo aver conteso lo scudetto all’Inter fino all’ultima giornata. Per Totti i gol in campionato sono 14
2010-2011
- La Roma parte inseguendo lo scudetto ma lentamente si perde e a febbraio Ranieri si dimette, lasciando il posto a Vincenzo Montella, per Totti un ex compagno: 15 i gol in campionato del capitano, numeri eccellenti nonostante la stagione tormentata, chiusa al sesto posto
2011-2012
- Luis Enrique rivoluziona il modo di pensare alla Roma, portando la sua idea di calcio basata sul possesso. Totti segna meno (8 gol in 27 partite) e vive anche qualche momento di difficoltà nel nuovo sistema, ma il 21 gennaio 2012, contro il Cesena, firma la doppietta con cui raggiunge 211 gol con la Roma, superando Gunnar Nordahl e diventando il miglior marcatore nella storia della Serie A con la stessa maglia
2012-2013
- A Roma torna Zeman e ritrova il suo “vecchio” numero 10, ora 36enne. Totti risponde con 12 gol in 34 partite di campionato, dimostrando ancora una volta di poter essere decisivo e continuo anche in un calcio estremamente offensivo. Zeman viene esonerato a febbraio e al suo posto arriva Andreazzoli; Totti (226 gol) diventa il secondo miglior marcatore nella storia della Serie A, superando Nordahl, alle spalle di Piola
2013-2014
- A 37 anni Totti conosce una seconda giovinezza. La Roma di Rudi Garcia parte con dieci vittorie consecutive, avvio mai visto prima nella storia del club, e il capitano è nuovamente il trascinatore della squadra. Un nuovo infortunio (alla coscia) frena Totti e la Roma ne risente con una flessione decisiva nel mese di novembre. Chiuderà seconda con 85 punti
2014-2015
- Totti continua a collezionare primati. Con un gol segnato al Cska è il giocatore più anziano a segnare in Champions (38 anni e 59 giorni). L’11 gennaio 2015 è un’altra data storica: con la Roma sotto 2-0 nel derby dopo il primo tempo, Totti segna una doppietta e, con 11 gol in 40 sfide, diventa il miglior marcatore nel derby di Roma. Regalando un altro momento epico con una nuova storica esultanza: il selfie sotto alla Curva Sud, foto che diventa immediatamente una delle immagini simbolo della sua carriera
2015-2016
- Dopo l’esonero di Garcia, a gennaio torna Spalletti. Il rapporto con Totti però diventa difficile: il capitano trova poco spazio, ma anche quando parte dalla panchina dimostra di saper essere decisivo. Come il 20 aprile 2016, quando contro il Torino (con la Roma sotto 1-2) entra, segna dopo 22 secondi e si ripete poco dopo, ribaltando il risultato
2016-2017
- L’ultima stagione di Totti, la 25esima con la maglia della Roma, l’unica che ha vestito in carriera. Il 28 maggio 2017, contro il Genoa, Totti entra in campo per la sua ultima partita ufficiale, chiudendo con 619 presenze e 250 gol in Serie A. La festa di addio al termine della gara è commovente: un addio tra le lacrime leggendo una lettera ai tifosi
