05 ottobre 2017

Catania, Lo Monaco: "Vogliamo tornare al più presto in A. Notai il Papu per un tunnel. Dybala..."

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Tra il Catania, che vuole ritrovare al più presto le categorie superiori, il Papu Gomez da lui scoperto e portato in Italia e gli aneddoti di mercato: i calciatori argentini, Dybala. Pietro Lo Monaco è intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24

Nella giornata del Papu, titolare nella sfida decisiva della sua Argentina al Perù, non potevano mancare le parole di chi lo ha scoperto e portato in Italia. Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, che lo scovò in Argentina. E ai microfoni di Sky Sport 24, Lo Monaco ha ricordato quell'intuizione: "iveva qualità importanti, oggi è uno di quei giocatori destabilizzanti, che rompono l'equilibrio della partita. L'ho scoperto per un tunnel. Ero a fare uno dei miei giri di perlustrazione in Argentina, lui faceva il trequartista nel San Lorenzo. Ha interrotto un'azione in difesa e anziche liberarsi della palla ha avuto la serenità e la sfacciataggine per fare un tunnel all'avversario che lo pressava nei pressi della sua area di rigore. Il fatto che sia titolare stasera mi sembra logico, è il giocatore adatto per il 4-2-3-1 di Sampaoli. E' difficile da contenere, ha i colpo per decidere le gare importanti. E se non lo è questa... Dybala? Non penso siano in concorrenza". E a proposito di Dybala, Lo Monaco ha svelato un aneddoto di mercato: "Lo avevo preso, prima del suo effettivo arrivo in Italia. Poi però è sfumato tutto per motivi economici: chiedete a Montella, ne sa qualcosa".

"Vogliamo riportare il Catania dove merita"

Lo Monaco e l'Argentina, una lunga storia d'amore... "Perché pesco sempre lì? Il rapporto qualità-prezzo in Argentina è il migliore che ci sia, il calciatore è agonista per natura. Il DNA è molto simile a quello italiano e poi i prezzi sono accessibili anche per le piccole società". Negli occhi di tutti c'è ancora quel Catania 2010/11, composto per 10/11 da giocatori argentini. E l'auspicio di Lo Monaco è che la società possa tornare su quei livelli: "La voglia di tornare prima in B e poi in A è tanta perché la piazza vuole e può stare nella massima serie. L'obiettivo dopo anni di grande difficoltà è risalire e risanare la situazione economica che ha raggiunto livelli veramente critici. Siamo una piazza da 14000 spettatori, in Serie C non è facie: questa gente merita categorie superiori".

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