Barcellona-Real Madrid, Clásico al veleno: le reazioni del giorno dopo tra stampa e protagonisti

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Otto gialli e un rosso, ventotto falli e un mare di polemiche. Reazioni del giorno dopo contrapposte: ecco i commenti della stampa di Madrid e di quella di Barcellona. Le parole di Ramos, la pressione all'arbitro di Messi, l'attacco dei dirigenti Real e anche gli abbracci a fine match dopo la battaglia. Un Clasico incredibile, e tutt'altro che... "descafeinado"

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È stato un Clasico elettrico, senza soste, e con una tensione altissima per tutti i novanta minuti. Partita senza motivazioni? Mai, e anche lo stesso Sergio Ramos lo ha scritto su Instagram dopo il match: “Alla faccia a chi pensava a un Clasico… descafeinado”. Ovvero “decaffeinato”, senza stimoli e senza agonismo in campo. Più che senza caffeina, al massimo, è stato un Barça-Real corretto con qualche alcolico, ancora più forte, intenso, estremo. Perché il 2-2 ha restituito gol e spettacolo in campo, le giocate di Iniesta all'ultimo tango a Barcellona, gli slalom di Messi, e il bolide di Bale sotto l’incrocio per una rete pazzesca. E poi? Polemiche, tantissime, e basta fare un salto in Spagna sui principali giornali sportivi per capirlo. Marca e As dalla parte di Madrid, Mundo Deportivo e Sport da quella di Barcellona, perché la faziosità, lì, è sdoganata. Tanti i pareri opposti, così come le parole nel post partita dei protagonisti, una sola idea unanime: quello di Hernández Hernández è stato uno dei peggiori arbitraggi recenti nella storia del Clasico.

“È successo ciò che sapevamo già da molto tempo”

Elencare tutti gli episodi dubbi sarebbe lunghissimo, tra rigori, falli da ammonizione o da espulsione, sviste e molte molte lamentele. Marca prova a riassumerli in un solo pezzo, salvo poi aggiungere nel titolo le parole “emposible enumerarlas”, impossibili da contare. Sì, ma i presunti errori in che direzione hanno remato? Facile intuirlo dalla stampa di Madrid, e ancora di più leggendo le parole dei dirigenti del Real a fine gara in tema di decisioni arbitrali, sottintendendo - nemmeno troppo velatamente - qualche favoritismo di troppo: “Quello che è successo nella partita conferma ciò che sapevamo già da molto tempo”. E via ancora di più alle polemiche, con in bella mostra anche lo scontro tra Nacho e Piqué nel tunnel degli spogliatoi prima della ripresa. Le immagini mostrano il difensore dei catalani avvicinarsi al connazionale e bisbigliargli qualcosa all’orecchio. La risposta del giocatore dei Blancos si sente chiaramente: "Ma come fai a lamentarti? Ci hanno già dato 17 cartellini rossi! Incredibile…".

È la stampa, bellezza!

Circa 600 chilometri più a est le cose sono però profondamente diverse, e nella sua disastrosa serata del Camp Nou Hernández Hernández ha comunque il pregio di riuscire a mettere tutti d’accordo nelle polemiche del giorno dopo. “Il peggior arbitraggio di sempre” - è uno dei titoli di Mundo Deportivo, che poi riapre la polemica sul rosso di Sergi Roberto: “Marcelo fingió un manotazo”, praticamente una simulazione in piena regola. Mettendo dunque nell’elenco degli errori anche un rigore chiesto da Suarez sull’1-0 per fallo di Keylor Navas. Allo stesso modo anche Sport rincara la dose, accendendo la polemica editoriale con un: “La stampa di Madrid (in bella mostra le prime pagine di Marca e As, ndr) si schiera contro l’arbitro”.

Messi all’arbitro: “Ti sei ca***o addosso!”

Dunque il clima infuocato non poteva che proseguire anche nel post partita, con le parole di alcuni dei protagonisti. Bartomeu, presidentissimo del Barcellona, fa il pompiere, e spegne ogni polemica: “Non sempre concordiamo sugli errori degli arbitri, spesso c’è una differente valutazione da parte delle squadre. Sono molti anni che noi non pensiamo all’arbitro, e per molto tempo abbiamo richiesto l’uso della tecnologia per aiutarli. Siamo lieti di essere vicini a questo passo”. Di altro avviso Sergio Ramos, in aperta polemica con Messi: “Ha messo pressione all’arbitro nel tunnel, non so se le telecamere abbiano ripreso la scena, e non so se questo abbia condizionato l’arbitro nel secondo tempo”. Pressione? Sì, perché proprio all’intervallo il 10 argentino dei catalani si sarebbe così rivolto all’arbitro: “Hai fatto un casino! Ti sei ca***o addosso! Il campionato è finito, adesso basta con i regali al Real Madrid” (frasi poi smentite dal suo entourage). Onesto, invece, Suarez, che ammette il fallo su Varane che porterà al 2-1 di Messi: “Ho colpito la gamba di Varane, ma l’arbitro ha deciso diversamente”.

Dopo la battaglia

Il Barcellona al Camp Nou, e di fronte al proprio pubblico, era sceso in campo già campione di Spagna, con la Liga in tasca. Per il Real poco per cui lottare, se non una posizione più nobile dell’attuale terzo posto, ma di fatto senza dubbi circa la qualificazione alla prossima Champions. Eppure l’atmosfera è stata elettrica come non mai, a suon di gialli (otto) e un rosso. Tante botte e tante polemiche, sì, ma con un lieto fine. Gli abbracci al triplice fischio di Hernández Hernández ci sono stati: “Una pioggia di abbracci dopo la battaglia” - come scrive Marca sulle sue pagine. Dal campo al tunnel, con Zidane rientrato subito nella pancia del Camp Nou ma per cinque minuti buoni fermo su due piedi ad aspettare lui, Don Andrés Iniesta, all’ultimo grande Clasico della sua carriera. Un sorriso e un grande abbraccio anche tra di loro. Perché il campo sarà anche stato di battaglia, ma il rispetto tra campioni di questo genere non manca mai.

L'abbraccio di Zidane a Iniesta dopo la partita (foto Twitter @casadelfutbol)

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