Real Madrid, sette differenze tra Solari e Lopetegui

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Dalle scelte puramente tecniche, come quelle di Courtois e Vinicius, a quelle di gestione dello spogliatoio, per finire al differente livello di esperienza. Ecco le principali caratteristiche che non accomunano l'attuale e l'ex allenatore dei Blancos

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Il Real Madrid, da un paio di giorni, ha deciso di affidare la panchina a Santiago Solari. È costata carissima al suo predecessore, Julen Lopetegui, la manita incassata dal Barcellona, ma a pesare sul suo esonero sono stati tutti gli altri risultati negativi raccolti in stagione. Tra l'ex e l'attuale allenatore del club spagnolo Marca ha individuato almeno sette differenze sostanziali. In primis quella che riguarda le scelte di campo, ovvero a chi affidarsi sul rettangolo di gioco. Ma non solo, perché Solari ha pensato anche alla parte fisica e alla fase di preparazione: ha scelto, quindi, di richiamare in squadra Antonio Pintus. Il preparatore atletico, uno dei segreti di Zidane, è stato richiamato all'ordine dopo che Lopetegui lo aveva messo ai margini nel club. Pintus era stato una espressa richiesta di Zizou quando era arrivato nel 2016 per sostituire Benitez - i due si erano conosciuti ai tempi della Juventus - e lo stesso è avvenuto con il nuovo allenatore. Una scelta accolta con entusiasmo dai giocatori che con Oscar Caro non erano riusciti a intrecciare lo stesso rapporto.

Ci sono poi, come scritto, le questioni di campo. Una di queste riguarda l'utilizzo di Vinicius. Arrivato in estate per 45 milioni, la giovane stella brasiliana ha giocato appena 13 minuti con Lopetegui, mentre è stato impiegato in cinque partite da Solari nel Real Castilla, dove ha brillato con quattro gol. Con il cambio in panchina, dunque, il calciatore verdeoro dovrebbe trovare una posizione stabile in prima squadra, come confermato dallo stesso neo allenatore. Un'altra differenza tra i due sarà rappresentata dal portiere. Lopetegui ha affrontato non senza difficoltà il dualismo tra Keylor Navas, protagonista vincente delle ultime stagioni, e Courtois, uno dei top al mondo nel suo ruolo arrivato in estate. Alla fine ha scelto di affidarsi al belga per il campionato e al costaricano per le coppe. Da adesso in poi, però, non sarà così. Navas giocherà in Coppa del Re, mentre l'ex Chelsea sarà tra i pali nei match di Liga e Champions.

L'esperienza e il carattere

Un fattore a vantaggio di Lopetegui è l'esperienza da allenatore. Solari ha iniziato la sua carriera in panchina nel 2013, partendo dalle categorie minori del Real, fino a scalare tutte le gerarchie ed assumere la guida del Castilla tre stagioni dopo. Per lui, dunque, i Blancos rappresentano la prima grande chance, a differenza dell'ex Ct della Spagna che poteva contare su un curriculum più ampio. Oltre alla Nazionale (comprese le minori), infatti, aveva già allenato lo stesso Castilla e, soprattutto, Rayo Vallecano e Porto. Diverso sembra anche essere lo stile con cui si approcciano. Nella sua prima conferenza stampa l'ex giocatore dell'Inter è stato chiaro: "Voglio vedere gli attributi". Alla squadra di Lopetegui, invece, era stata spesso accusata la mancanza di carattere in determinati momenti della partita. Più attenzione all'estetica che non alla componente mentale. Una lacuna che ha contributo al suo addio.

La gestione dello spogliatoio e la comunicazione

Un'altra differenza tra il passato e il presente-futuro riguarderà la gestione dello spogliatoio. "È più importante rispetto alla conoscenza di un allenatore" ha dichiarato qualche giorno fa il capitano, Sergio Ramos, tracciando un profilo del possibile successore di Lopetegui, prima ancora che fosse annunciato. Su questo aspetto Solari è in vantaggio rispetto al suo predecessore perché ha avuto la fortuna, da giocatore, di avere compagni di grande leadership come Ronado, Figo, Zidane e Beckham, per cui sa già come approcciarsi con giocatori di personalità. Su questo, il nuovo mister dei Blancos ha ammesso di prendere ispirazione da uno dei suoi maestri, Vicente Del Bosque: "Ammiravo moltissimo la sua capacità di gestire il lato umano che nel calcio è importante tanto quanto l'aspetto tecnico".

L'ultima novità si concentrerà nell'ambito della comunicazione. Sia nella conferenza stampa di presentazione che durante il primo allenamento, Solari ha già dimostrato un atteggiamento diverso nei confronti dei suoi giocatori. Lui fa appello alla passione e all'emotività, è più diretto rispetto a Lopetegui che ha perso il controllo anche a causa dello scarso feeling con Benzema e compagni, oltre che con la stampa.

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