Real-Barça, la reazione di Sergio Ramos dopo il terzo gol: "Non gliene facciamo fare 6!"

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Dopo il gol del 3-0 di Suarez (cucchiaio su rigore), l'incubo si materializza e la memoria del capitano del Real corre alle storiche imbarcate degli ultimi anni. Si spiega così l'invito ai compagni a non farsi umiliare. Per i blaugrana, invece, un decennio di risultati nei Clasicos da incorniciare

REAL MADRID-BARCELLONA LIVE

Zero-tre al Bernabeu, l'uscita di scena dalla Coppa del Re, ma quel che fa più male al Real Madrid è la modalità con cui si è materializzato il tremendo ko per mano del Barcellona. Dopo un primo tempo tutto sommato dominato, con una ripresa iniziata con il piglio giusto, contenendo Messi (mai un guizzo) e concedendo ai blaugrana appena due tiri nello specchio in tutta la partita. Due tiri in porta e tre gol incassati, sembra assurdo ma l'autorete di Varane sul traversone di Dembelé (rete dello 0-2) rende possibile il paradosso.

A chiudere in "bellezza" la serataccia, pochi secondi dopo l'autogol che di fatto eliminava il Real, il rigore di Suarez calciato in modo irriverente con il cucchiaio proprio sotto gli occhi di Sergio Ramos, capitano dei blancos che ama quella soluzione e la adotta spesso per farsi beffe dei portieri avversari. Deve essere stato in quel momento che la memoria di Ramos, che di battaglie e di Clasicos ne ha combattuti parecchi, è subito corsa a quell'indimenticabile (purtroppo per lui) 2-6 incassato al Bernabeu nella stagione 2008/2009, partita che rappresenta l'incubo di ogni tifoso del Real. O all'altrettanto storico 0-4 (si giocava sempre a Madrid) di appena 4 anni fa.

Le parole di Ramos dopo lo 0-3

Il labiale sembra abbastanza chiaro, e capita l'antifona dopo lo 0-3 che si è materializzato nel giro di pochi minuti, Sergio Ramos urla ai suoi: "Adesso non gliene facciamo fare 6!". Consapevole che la partita ormai sia irrecuperabile e che il morale dei compagni sia a terra dopo i tre ceffoni arrivati in rapida successione, la sua preoccupazione diventa quella di non prendere un'altra storica imbarcata. E se può suonare strano che un capitano sproni i suoi con parole del genere, va detto che in alcuni casi bisogna solo essere realisti e può essere un bene "accontentarsi" di perdere 3-0 in casa. Per la rivincita c'è già la partita di Liga di sabato: altro giro, altro Clasico.

Un decennio di Clasicos da incubo

Nel frattempo, il Barcellona non perde tempo e infila di gusto il dito nella piaga, andando a ripescare dalla memoria proprio quel 2-6 e, partendo da quello, ricordando gli straordinari risultati conseguiti nei Clasicos nell'ultimo decennio. "Una generazione unica" capace di conquistare il Bernabeu umiliando ripetutamente i rivali nella loro tana, visto che il fresco 0-3 valso l'accesso in finale di Coppa arriva dopo un risultato identico conseguito nella passata stagione (in campionato, gol di Suarez, Messi e Vidal in quella occasione) o gli spettacolari quanto brucianti 2-3 del 23 aprile 2017 (decisivo Messi al 92°!) e 3-4 del 23 marzo 2014 (in rimonta, con due rigori di Messi a ribaltare la gara dopo un rosso proprio a Ramos), oltre al già citato 0-4 del 21 novembre 2015 (doppio Suarez, Neymar e Iniesta). Per il Real, un decennio di Clasicos da incubo, oltre alla quarta sconfitta di fila in casa nel duello con i blaugrana: l'ultima vittoria, 3-1, risale all'ottobre 2014.

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