José Mourinho calciatore: aspettando il Real Madrid, eccolo in campo con il figlio. VIDEO

Liga

Vicino al ritorno sulla panchina dei Blancos, lo Special One è stato immortalato dalle telecamere di RT mentre prende parte a una partitella di calcio a cinque accanto al figlio José jr. "Non corro molto, penso di essere l'allenatore in campo", la sua analisi tattica prima di pronunciarsi sul futuro: "Non sono disperato per lavorare, però vorrei avere un incarico da giugno". E se la chiamata del Real arrivasse subito?

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Esonerato lo scorso 18 dicembre dal Manchester United, José Mourinho è puntualmente al centro dell’attualità sebbene privo di una panchina in stagione. Detto del divorzio dai Red Devils, club rivitalizzato dall’avvento di Solskjaer, il 56enne portoghese pare vicino al suo ritorno al Real Madrid già allenato dal 2010 al 2013. Se Zidane resta il favorito di Florentino Perez per raccogliere l’eredità di Solari, eliminato dalla Champions League e fuori dai giochi nella Liga, lo Special One è l’alternativa di lusso per archiviare al meglio la difficile annata dei Blancos. Si attendono novità in merito, intanto Mou si sta tenendo pronto naturalmente alle prese col calcio: non parliamo di corsi di aggiornamento o novità tattiche per arricchire un curriculum già invidiabile, piuttosto di una vera e propria partecipazione ad una partitella di calcio a cinque. Come immortalato dalle telecamere russe di RT, infatti, José è sceso in campo accanto al figlio José jr disimpegnandosi con il pallone tra i piedi.

All’anagrafe risponde a 56 anni di età, tuttavia Mourinho si è prestato a giocare in serata accanto a ragazzi decisamente più giovani: "Mio figlio ha 19 anni, tutti gli altri ragazzi sono tra i 19 e i 25 anni. Ammetto di non correre molto, resto in una posizione agevole sul campo alle spalle dei giocatori di modo che possa organizzarmi". Manovra quindi affidata a José e corsa ai minimi termini, lui che fino ai 24 anni aveva militato da difensore in Portogallo: "Ho giocato nella seconda divisione portoghese, che è come la Serie B inglese. Alcuni di noi erano studenti, altri avevano un lavoro part-time. All’epoca avevo 19 o 20 anni, poi sono andato all’università ed è difficile conciliare entrambe le passioni. Ecco perché quando ho finito gli studi ho iniziato subito ad allenare". Residente a Londra e calciatore improvvisato al fianco del figlio José jr, il manager indicato ad ereditare il Real Madrid si è descritto come "un allenatore in campo, visto che guido e parlo con la squadra". Inevitabilmente l’attenzione si è quindi spostata sul suo futuro immediato: "Sono in una situazione molto comoda, non sono affatto disperato per lavorare. Ad esempio posso fare cose impossibili rispetto a quando sto lavorando, come parlare di calcio in televisione. Spero tuttavia di lavorare in estate, magari dalla prossima pre-stagione a giugno o a luglio". E se la chiamata di Perez arrivasse subito?

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