Real Madrid, Zidane a rischio esonero secondo "El Mundo". I nomi dei possibili sostituti

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La partita di martedì sera a Istanbul può essere decisiva per il futuro dell'allenatore francese sulla panchina del Real. Lo riporta El Mundo. In caso di sconfitta, Perez potrebbe optare per l'esonero. Tra i sostituti spunta il nome di José Mourinho

La sfida di Champions League contro il Galatasaray potrebbe essere decisiva per il futuro di Zinedine Zidane sulla panchina del Real Madrid. Lo riporta El Mundo. La sconfitta dei blancos sul campo del Maiorca nella nona giornata della Liga e il sorpasso del Barcellona in vetta alla classifica hanno reso meno solida la posizione del francese e la partita in calendario martedì alle 21 alla Türk Telekom Arena di Istanbul contro il Galatasaray potrebbe essere determinante per il suo futuro alla guida delle merengues. Il passaggio del Real agli ottavi di finale, con il solo punto dopo due turni per il ko (3-0) sul campo del PSG e il pareggio in rimonta al Bernabeu (2-2) contro il Bruges, è a forte rischio e potrebbe essere proprio un ko nella competizione vinta per tre volte da allenatore tra il 2016 e il 2018 a costare caro a Zidane. 

L'ombra di Mourinho e la pista Allegri

Da porto sicuro a banco di prova, probabilmente decisivo. La Champions League ha cambiato improvvisamente prospettive e valore per Zidane. Secondo El Mundo, però, il vero problema riscontrato dalla dirigenza del Real Madrid non sarebbe tanto nei numeri registrati sin qui nella fase a gironi, quanto nelle sensazioni che la squadra trasmette sul campo. La prima sconfitta nella Liga, a Maiorca, ha messo a nudo i limiti tattici e psicologici della squadra. La squadra sembra a corto di condizione fisica e alcuni punti di riferimento, da Modric a Kroos, sembrano la brutta copia dei giocatori ammirati in passato. Altri, come Bale, sono stati deprezzati, dopo un'estate vissuta con la valigia in mano. Jovic rappresenta invece l'emblema della scarsa capacità di incidere dei nuovi acquisti: comprato per 60 milioni di euro in estate dall'Eintracht Francoforte, sin qui ha giocato 284 minuti tra campionato e Champions League senza gol e assist all'attivo. Tutti elementi utili per comporre "la tempesta perfetta", come la chiamano i media vicini al Real. In caso di sconfitta contro il Galatasaray, risultato che pregiudicherebbe in maniera quasi insanabile il passaggio agli ottavi di Champions, il presidente Florentino Perez potrebbe pensare a decisioni clamorose. E i primi nomi per la sostituzione in Spagna sono già emersi: José Mourinho, che ha già allenato il Real dal 2010 al 2013, e, più defilato, Massimiliano Allegri. Decisiva sarà la Champions League, trofeo che fino ad ora da allenatore Zidane ha vinto tre volte su quattro partecipazioni.

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